Entro il 31 maggio occorre presentare il modello 730 agli intermediari abilitati al fine di ottenere l'agognato rimborso di luglio (se dipendenti) o agosto (se pensionati). Tra le varie spese ammesse da diversi anni una particolare categoria ha visto ampliare i benefici: la ristrutturazione edilizia ai fini dell'ottenimento di risparmio energetico. Tali lavori hanno visto un ulteriore intervento benevolo da parte del legislatore, che ha visto l'aumento della detrazione nella misura del 65%.

Tale agevolazione è prevista quindi in caso in cui vengano effettuati interventi volti alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, al miglioramento termico dell'edificio, all'installazione di panelli solari o alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Gli interventi volti alla riduzione del fabbisogno energetico sono definiti come lavori di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Non è specificato quale tipo di opere o installazione di impianti occorre realizzare in quanto il legislatore intende erogare il beneficio a tutti quegli interventi in grado di migliorare gli indici di prestazione energetica dell'edificio oggetto dei lavori.

Un altro tipo di interventi ammessi sono quelli effettuati sull'involucro degli edifici, ossia su strutture opache orizzontali esistenti (coperture o pavimenti), verticali (pareti esterne), spese sostenute per la sostituzione di finestre e infissi (nel caso in cui quelle sostituite non siano conformi agli indici richiesti per le nuove).

La detrazione è ammessa anche per l'installazione di pannelli solari necessari alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Tali interventi sono detraibili anche in caso di interventi condominiali (che rappresentano la maggior parte di tali interventi).

Possono usufruire della detrazione i titolari di un diritto reale sull'immobile, in condomini, gli inquilini e i comodanti. Sono ammessi anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (ossia il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo).

In caso di trasferimento di titolarità dell'immobile durante il godimento dell'agevolazione le quote residue saranno a detratte, salvo accordi diversi, dal nuovo titolare. Tali spese non vengono mai trasferite nel caso dei conduttori o comodatari in caso di cessazione dei rispettivi contratti.

Tali spese dovranno essere ripartite in dieci rate annuali, con le seguenti soglie massime:

- 153.846,15 euro per gli interventi di riqualificazione energetica con detrazione ammessa quindi fino a 100.000,00 euro;

-92.307,69 euro per gli interventi sull'involucro degli edifici e per l'installazione di pannelli solari con detrazione ammessa quindi fino a 60.000,00 euro;

- 46.153,84 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con conseguente detrazione fino a 30.000,00 euro.

Opportuno ricordare che l'aliquota della detrazione varia in base a quando è stato effettuato il pagamento dell'intervento sostenuto:

- 55% per gli interventi sostenuti fino al 5 giugno 2013;

- 65% per gli interventi successivi (tale aliquota è confermata anche per l'anno 2014).

Per poter beneficiare dell'agevolazione il contribuente deve ottenere tali documenti: un'asseverazione che certifichi l'intervento a norma, l'attestato di certificazione energetica (non necessario per infissi e impianti di climatizzazione), la scheda informativa relativa agli interventi eseguiti.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorrerà trasmettere telematicamente all'Enea comunicazione dei lavori e dell'entità delle spese sostenute.

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