Tre manichini vestiti con gonne blu e magliette celesti - com'è la divisa degli studenti della scuola media - creano scalpore in Venezuela. Hanno il ventre grosso perché simulano essere al quinto o sesto mese di gravidanza. Questi manichini di adolescenti incinta, collocati nelle vetrine di un negozio di abbigliamento in un centro commerciale di Caracas, hanno accesso il dibattito sull'educazione sessuale.

L'idea è nata da due organizzazioni di assistenza sociale del Paese sudamericano, Fundanas e Construyendo Futuros, che hanno come obiettivo richiamare l'attenzione dello Stato e la società civile sulle gravidanze nell'adolescenza. C'è chi si arrabbia e sollecita il ritiro dei manichini. Altri fanno i complimenti al negozio e a chi ha avuto l'idea. La presidente di Construyendo Futuros, Thalma Cohen, ha detto alla stampa che "la reazione delle persone quando passano davanti è di stupore. Il tema della gravidanza adolescente è un tabù in Venezuela e vogliamo che se ne parli".

Secondo gli ideatori della campagna, in Venezuela ogni tre minuti un'adolescente rimane incinta. Nonostante il governo del Partito Unico Socialista del Venezuela (Psuv) sostiene che l'istruzione e i diritti dei bambini, bambine e adolescenti è priorità dell'agenda politica, negli ultimi 15 anni questo fenomeno si è soltanto aggravato. Le Nazioni Unite hanno espresso "profonda preoccupazione" per l'aumento di adolescenti incinta e la mortalità materna in Venezuela. I dati dell'organizzazione indicano che nel 2010 il tasso di natalità tra adolescenti era di 101 ogni 1.000 donne tra 15 e 19 anni, l'indice più alto dell'America latina. Secondo l'Istituto nazionale di statistica venezuelano, in Venezuela il 23% dei neonati sono figli di mamme che non hanno ancora compiuto i 18 anni.

La Commissione economica per l'America latina e i Caraibi (Cepal) ha diffuso una ricerca nella quale sostiene che il 30% delle ragazze latinoamericane sono rimaste incinte prima di compiere 20 anni. La maggior parte sono giovani che appartengono a livelli socio-economici bassi, per cui si fomenta la "riproduzione intergenerazionale della povertà" e si compromette l'autonomia delle donne. Oltre il Venezuela, i Paesi con l'indice di maternità adolescente alto sono il Nicaragua, la Repubblica dominicana e l'Ecuador. I più bassi, Uruguay, Costa Rica e Perù.

In Italia, invece, il fenomeno è quasi inesistente. L'annuario statistico sull'Infanzia e sull'adolescenza 2014 della Regione Friuli Venezia Giulia indica che la tendenza è l'opposta: le donne italiane rimandano la maternità dopo i 32 anni per motivi economici e di lavoro.