I lavoratori dello stabilimento Beko di Melano (Ancona) si preparano allo sciopero. La mobilitazione, con presidio davanti ai cancelli di Fabriano, è fissata per martedì 8 settembre alle 10. Precede l'incontro del 1° ottobre al Mimit e denuncia il mancato rispetto degli accordi, puntando a portare la vertenza all'attenzione generale.

La Fim-Cisl Marche, tramite il segretario Santoni, richiama l'accordo siglato il 14 aprile 2025 al Mimit, alla presenza del ministro Urso.

L'intesa, secondo il sindacato, avrebbe dovuto garantire stabilità e rilancio del sito Beko di Melano, con occupazione stabile e prospettive industriali a lungo termine. La valutazione sindacale è diversa: l'accordo sarebbe stato rispettato per licenziamenti e cassa integrazione, ma non per il rilancio.

Esuberi, CIG e Volumi

Il quadro Fim-Cisl Marche evidenzia 66 esuberi previsti e completati dal piano industriale, più 30 volontari. Santoni segnala il permanere della cassa integrazione, con modalità consuete, e un calo dei volumi prodotti. Tali elementi preoccupano lavoratori e Rsu riguardo all'attuazione dell'intesa.

La mobilitazione dell'8 settembre si inserisce in una vertenza industriale già aperta, orientata al confronto del 1° ottobre al Mimit. Lì saranno presentate le istanze dei lavoratori; sciopero e presidio a Melano rappresentano l'azione pubblica per denunciare la situazione del sito.

Investimenti

Un altro punto critico riguarda gli investimenti. Gli accordi prevedevano 62 milioni di euro per Melano, ma Santoni sostiene che gli interventi visibili siano limitati. Il riferimento riguarda in modo