Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha categoricamente escluso, in data 2 settembre 2026, ogni ipotesi di chiusura per lo stabilimento Brovedani di Modugno, situato nella provincia di Bari. La decisione emerge da un tavolo di confronto che ha riunito le parti coinvolte e che proseguirà il 29 settembre 2026, con l'obiettivo di definire una chiara prospettiva industriale per il sito e garantire la tutela dei lavoratori.
La vertenza riguarda il sito pugliese di un'azienda leader nel settore dell'automotive, che si trova ad affrontare una profonda crisi dovuta alla cessazione delle commesse produttive.
Questa situazione ha messo a rischio il futuro di circa 50 dipendenti, sebbene i resoconti ministeriali e le dichiarazioni dell'assessore regionale Eugenio Di Sciascio abbiano fatto riferimento anche a 42 o 44 lavoratori, evidenziando la complessità della situazione occupazionale.
Il Confronto Ministeriale per il Rilancio
Il primo incontro cruciale sulla vertenza si è tenuto presso la sede del Mimit, coinvolgendo l'azienda, le rappresentanze sindacali, la Regione Puglia e altri soggetti istituzionali rilevanti. Durante il tavolo, il Ministero ha ribadito la condivisione unanime della necessità di individuare con urgenza una prospettiva industriale solida, indispensabile per il rilancio dello stabilimento e per la salvaguardia dei posti di lavoro.
Sono state inoltre esaminate le proposte elaborate dalla Regione Puglia, già discusse in sede di tavolo regionale di crisi, con l'intento di verificare soluzioni concrete per assicurare la continuità produttiva del sito barese.
Nei prossimi giorni, l'attenzione sarà rivolta all'approfondimento delle misure di sostegno al reddito più appropriate per tutelare i lavoratori coinvolti. Il dialogo proseguirà intensamente per definire le condizioni necessarie a garantire la prosecuzione dell'attività produttiva. Un nuovo appuntamento è già stato fissato per il 29 settembre 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, data in cui le parti si riuniranno nuovamente per fare il punto sui progressi compiuti e sul percorso avviato.
Il Contesto Industriale e le Prospettive Future
La radice della crisi che ha colpito lo stabilimento di Modugno risiede nella cessazione delle commesse produttive che erano state assegnate al sito. Un elemento significativo emerso durante la task force Occupazione, svoltasi in Puglia il 31 agosto 2026, è stata la dichiarazione dell'azienda di voler concentrare le proprie attività sul sito di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. Questa intenzione ha rappresentato un punto centrale nel dibattito sulla continuità industriale dello stabilimento pugliese e sulla cruciale questione della tutela dell'occupazione.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso con chiarezza l'obiettivo ministeriale, dichiarando: «Lavoreremo per rilanciare lo stabilimento».
Questa affermazione sottolinea l'impegno del governo a trovare soluzioni durature per le vertenze industriali che interessano la regione pugliese, con particolare attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al mantenimento di un tessuto produttivo vitale.