L’allarme terrorismo si fa sempre più incalzante e Napoli non è un’eccezione. Soprattutto gli ultimi casi riscontrati a Napoli e provincia, fanno aumentare la preoccupazione per un possibile rischio attentati. Per fortuna le forze dell’ordine stanno cercando di dare il massimo nell’intercettare uomini e donne, italiani o stranieri, legati a cellule fondamentaliste islamiche o comunque connesse in altro modo ai terroristi.
San Giorgio a Cremano
E’ di qualche ora fa la notizia dell’arresto di una coppia italiana, all’apparenza insospettabile che, secondo gli inquirenti, (saranno poi i giudici a stabilire se e quale reato sia stato compiuto) avrebbero messo su un vero e proprio mercato delle armi, interagendo con gruppi iraniano e, da quanto emerge, anche con soggetti collegati all’ISIS in Libia. I due, proprietari di un ristorante arabo, si sarebbero converti all’Islam dal 2011 al 2015 avrebbero esportato in paesi con l’embargo, armi di qualsiasi genere, fino ad elicotteri, fucili d’assalto e missili.
14enne radicalizzato dall’ISIS
Ma questo non è il primo caso legato a rapporti con i fondamentalismi islamici. Solo qualche giorno prima, il presidente della Corte di Appello di Napoli, durante la relazione diffusa in occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario. Come si legge nella nota, il giovane “convertito alla religione islamica per il suo particolare fervore religioso tale da far ritenere in atto un pericoloso processo di radicalizzazione con la probabile regia di soggetti già appartenenti a ambienti terroristici”. Insomma una notizia che lascia esterrefatti, sia per la giovane età del ragazzo, sia perché è chiaro come questo percorso sia dovuto all’influenza di qualcuno, che lo abbia spinto nella rete, approfittando magari della fragilità del ragazzo.
Toccherà adesso alle forze dell’ordine al pool anti-terrorismo risalire a chi abbia potuto influire nelle scelte del’adolescente.
Due arresti a Capodichino
Proprio i nuovi controlli anti terrorismo hanno fatto sì che due persone, un uomo di origine di origine marocchine ed una donna di origine somala, venissero bloccate al gate. La donna stava per partire, direzione Parigi, tentando di oltrepassare i controlli nonostante avesse permesso di soggiorno e passaporto falsi. L’uomo, proveniente dal Marocco, aveva sulle spalle una condanna di 4 anni per riciclaggio.