Esino Lario (Lecco) è un paesino montano di 800 abitanti, situato alle pendici della Grigna a circa 900 metri d’altezza, poco lontano dalla sponda orientale del lago di Como e a un’ora e mezzo di auto da Milano. Quali siano le ragioni che hanno spinto la giuria internazionale di Wikipedia a sceglierlo come sede del raduno annuale Wikimedia 2016, dal 21 al 28 giugno, lo spiega Iolanda Pensa, ricercatrice dell’Università di Lugano e contributor di Wikipedia, oltre che residente di Esino e promotrice dell’evento.

“Questa è una piccola realtà che vuole mettere tutti i partecipanti a stretto contatto l’uno con l’altro - sottolinea in un'intervista al Giorno - l’obiettivo della giuria è far rivivere loro lo spirito degli inizi della comunità di Wikipedia”, quando ancora l’enciclopedia online non era famosa come lo è oggi e i collaboratori non erano sparsi nei cinque continenti.

A Esino, che ha battuto la candidatura della capitale delle Filippine Manila, arriveranno un migliaio di delegati da oltre 30 paesi in tutto il mondo. Ci sarà anche l’inventore di Wikipedia, Jimmy Wales. Fitto il programma di incontri, conferenze, workshop e hackathon organizzati negli spazi messi a disposizione dal paese (la biblioteca, il museo, la scuola elementare) e con i residenti a fare da volontari.

Si discuterà dei progetti, si affronteranno criticità e problemi della piattaforma, si proporranno soluzioni e ci si interrogherà sul futuro della rete.

Nonostante l’appuntamento sia face to face, a Esino è arrivata nel frattempo la banda ultra larga per garantire a tutti i visitatori la connessione ad alta velocità e senza fili. Fino a un giga di trasmissione dati, grazie al wi-fi e alle infrastrutture tecnologiche messi a disposizione da due aziende varesine, rispettivamente Eolo ed Elmec Informatica. Sia la fibra ottica, in una zona altrimenti isolata, che postazioni di lavoro, stampanti e router (che saranno donati alla biblioteca comunale) sono destinati a restare alla comunità di Esino anche dopo la manifestazione. Il governatore lombardo Roberto Maroni ha annunciato di voler investire su questo paesino perché diventi “un polo dei nuovi saperi e dell’innovazione”.