Una svolta significativa per il calcio italiano prende forma sotto la guida di Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC. È stata ufficializzata la nomina di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Federazione, con l'incarico aggiuntivo di guidare il Club Italia. Accanto a lui, in un ruolo di grande responsabilità, ci sarà Leonardo in qualità di advisor. Se l'arrivo di Maldini era atteso da tempo, la presenza dell’ex calciatore, allenatore e dirigente brasiliano rappresenta una vera e propria sorpresa, destinata ad affiancare il dirigente italiano in questa nuova e ambiziosa avventura.

Malagò ha espresso grande soddisfazione per l'esito delle trattative, dichiarando che Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della Federazione, un compito che svolgerà "unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor". L'accordo raggiunto è frutto di giornate intense di negoziazioni, culminate in un contratto quadriennale. Le parti, inizialmente distanti anche sul fronte economico, hanno trovato un'intesa proprio allo scadere della settimana, confermando le anticipazioni dello stesso Malagò.

Un tandem di esperienza e prestigio internazionale

Il nuovo assetto dirigenziale si avvale di due figure di altissimo profilo nel panorama calcistico mondiale. Paolo Maldini, all'età di 58 anni, è unanimemente riconosciuto come una vera e propria bandiera del Milan, sia per la sua gloriosa carriera da calciatore che per le successive esperienze dirigenziali. La sua impronta è profonda anche nella Nazionale italiana, con ben 126 presenze, di cui 74 da capitano, che lo rendono una colonna portante della storia azzurra. Leonardo, classe 1969, condivide con Maldini un passato illustre al Milan, dove ha militato come giocatore e poi come allenatore nella stagione 2009-2010. Il suo curriculum è arricchito da importanti esperienze dirigenziali, come quella maturata al Paris Saint Germain.

Entrambi i campioni sono accomunati da un glorioso passato milanista e rappresentano appieno la storia del calcio internazionale.

La scelta di Malagò di puntare su questo tandem d'eccezione evidenzia una chiara e decisa volontà di rilanciare il progetto azzurro, affidandosi a professionalità riconosciute e a una visione strategica condivisa. Maldini, che in precedenza aveva valutato un possibile ritorno al Milan in un contesto di potenziali nuovi acquirenti del club, ha optato con convinzione per la sfida della Nazionale, abbracciando il nuovo incarico federale.

Prossimi passi: la scelta del Commissario Tecnico

Con la definizione di questo cruciale assetto dirigenziale, l'attenzione si sposta ora sul prossimo passo fondamentale: la scelta del commissario tecnico della Nazionale.

Le prime indicazioni suggeriscono che Antonio Conte non sarebbe la prima opzione considerata da Maldini e Leonardo. Il nome di Roberto Mancini, invece, figura tra i più quotati per la panchina azzurra. Tuttavia, non si esclude la possibilità di una terza candidatura a sorpresa. Tra le suggestioni più affascinanti emerge quella di Pep Guardiola: il tecnico catalano, dopo l’addio al Manchester City, starebbe vivendo un periodo sabbatico e potrebbe rendersi disponibile a partire da gennaio, rappresentando un profilo di altissimo livello.

In attesa della nomina definitiva del nuovo CT, la Nazionale dovrà affrontare i primi impegni della Nations League, con la partita del 25 settembre a Roma contro il Belgio come appuntamento inaugurale.

È possibile che queste prime gare vengano affidate a un traghetattore. L'arrivo di Maldini e Leonardo costituisce, in ogni caso, un primo e significativo passo concreto nella strategia di rilancio del calcio azzurro fortemente voluta dal presidente Malagò, ponendo le basi per un futuro ambizioso.