Cristiano Ronaldo, il 24 settembre 2026 a Londra, ha rivelato di aver seriamente considerato il ritiro dal calcio internazionale dopo la conclusione dei Mondiali del 2026. L'attaccante dell'Al-Nassr ha condiviso questa riflessione in un'intervista rilasciata alla BBC, alla vigilia dell'incontro di Nations League contro il Galles. Tuttavia, ha chiarito di aver optato per la prosecuzione della sua carriera, motivato dalla convinzione di poter ancora offrire un contributo significativo al Portogallo e dall'obiettivo personale di raggiungere i 1.000 gol in carriera.
La riflessione sul futuro dopo il Mondiale
Il campione, che oggi ha 41 anni, aveva già in precedenza indicato la Coppa del Mondo del 2026 come il suo ultimo grande appuntamento a livello internazionale, pur mantenendo un certo riserbo sul suo futuro. Interrogato specificamente sulla possibilità di abbandonare la nazionale portoghese al termine del torneo, Ronaldo ha ammesso: "Sì, ci ho pensato". Ha poi approfondito il suo processo decisionale: "Penso sempre alle mie decisioni, al mio futuro e anche al presente. Sono uno che riflette, bisogna pensare". Un fattore determinante nella sua scelta di proseguire è stato il dialogo con il presidente della federazione e con il nuovo commissario tecnico, Jorge Jesus.
"Credo ancora di poter aiutare la nazionale a raggiungere i propri obiettivi", ha affermato con convinzione.
Obiettivi: gol, esperienza e la nuova generazione
Il contributo che Ronaldo intende fornire al Portogallo va oltre la semplice realizzazione di reti. La squadra vede l'emergere di giovani talenti come Fabio Silva, Renato Veiga, Nuno Mendes, João Neves e Francisco Conceição. Il rapporto con questa nuova generazione di calciatori rappresenta una delle principali motivazioni che lo spingono a rimanere. Inoltre, persiste il significativo traguardo dei 1.000 gol, al quale mancano solo 21 marcature. Parlando delle sue ambizioni personali e della possibilità di conquistare nuovamente la Nations League, trofeo già vinto dal Portogallo nel 2019 e nel 2025, ha dichiarato: "Entrambi sono importanti".
Ha poi precisato la sua priorità assoluta: "La cosa più importante per me è essere in campo, segnare gol e aiutare la squadra a vincere". Riguardo al tempo che gli resta come calciatore professionista, ha scherzato: "Anche quando sarò in pensione... tra dieci anni!". Ha infine concluso con una nota di serenità: "Sono felice di me stesso. Non importa se gioco domani o se riposo nella prossima partita. La cosa più importante è sentirmi bene".
Il contesto delle dichiarazioni precedenti
Un precedente intervento pubblico, avvenuto prima della partita tra Spagna e Portogallo agli ottavi del Mondiale 2026, fornisce un utile contesto per comprendere la sua attuale posizione. In quella conferenza stampa, Ronaldo aveva già delineato alcuni aspetti della sua visione sul futuro e sulla sua carriera.