L'avventura di Michele Di Gregorio al Bournemouth non sta procedendo secondo le aspettative del portiere italiano e della Juventus. Il futuro dell'estremo difensore è quindi da monitorare, mentre il Milan continua a lavorare sul proprio organigramma e a Bergamo cresce l'attesa per la ripresa del campionato, con l'Atalanta chiamata a cambiare marcia dopo un avvio al di sotto delle aspettative.
Di Gregorio, poco spazio al Bournemouth: il riscatto da 14 milioni si allontana
Il trasferimento in prestito al Bournemouth avrebbe dovuto rappresentare per Di Gregorio l'occasione per trovare continuità e rilanciarsi dopo l'esperienza alla Juventus.
Finora, però, il percorso dell'estremo difensore italiano è stato tutt'altro che semplice. Da quando è approdato alle "Cherries", infatti, il portiere ha collezionato appena una presenza, peraltro non in Premier League ma in Coppa di Lega.
A limitarne ulteriormente le possibilità ci sarebbe soprattutto Djordje Petrovic. Il portiere classe 1999 è infatti diventato una presenza stabile tra i pali del Bournemouth sotto la gestione tecnica di Marco Rose, lasciando a Di Gregorio uno spazio estremamente ridotto. Se la situazione dovesse rimanere invariata, potrebbe quindi complicarsi anche il futuro del giocatore e, di conseguenza, quello della Juventus. Il club bianconero avrebbe infatti previsto un diritto di riscatto da 14 milioni di euro per il Bournemouth, ma un minutaggio così limitato potrebbe rendere più difficile convincere la società inglese a investire quella cifra la prossima estate.
Milan, Krosche resta il nome forte - Atalanta, Sarri chiamato alla svolta
In casa Milan, invece, si lavora per inserire una nuova figura all'interno dell'organigramma societario. Secondo quanto riferito dal giornalista Matteo Moretto, la candidatura di Markus Krosche rimane assolutamente solida e sarebbe ancora in cima alla lista dei desideri della proprietà. Il dirigente tedesco, attualmente al Francoforte, era già stato cercato dal club rossonero durante la scorsa estate. In quell'occasione, però, il Milan aveva dovuto fare i conti con la volontà della società tedesca di non lasciarlo partire. Il suo nome resta quindi d'attualità e potrebbe tornare al centro delle valutazioni rossonere.
Nel frattempo, grande attenzione anche alla sfida tra Atalanta e Venezia, gara che segnerà il ritorno del campionato dopo la sosta.
La formazione bergamasca è una delle delusioni più evidenti di questo avvio, con appena 6 punti conquistati sui 15 disponibili. Tre di questi peraltro, sono arrivati praticamente all'ultimo secondo contro il Bologna, anche a causa di un intervento poco preciso di Skorupski, in una partita nella quale i felsinei si erano fatti nettamente preferire. A Bergamo ci si aspetta dunque una reazione importante da parte della squadra e soprattutto da parte di Sarri, chiamato a sfruttare una rosa costruita con alternative sia dal punto di vista numerico sia sotto il profilo qualitativo.