Da Roma, il 7 settembre 2026, il direttore sportivo dell’Atalanta, Cristiano Giuntoli, ha tracciato un bilancio approfondito del mercato estivo e delineato le prospettive del nuovo corso tecnico affidato a Maurizio Sarri. Giuntoli ha difeso con fermezza le scelte operate, sottolineando come la rosa, già di per sé competitiva, sia stata ulteriormente migliorata. L’obiettivo primario, ha ribadito il dirigente, non è legato a meri traguardi di classifica, ma alla costruzione di una «identità chiara e forte» per la squadra.
La visione strategica del club parte dalla panchina, con Giuntoli che ha individuato in Sarri la figura ideale per inaugurare una nuova fase. Il direttore sportivo ha tuttavia evidenziato che il cambiamento non può essere immediato. Il passaggio da un approccio calcistico più orientato sull’uomo a un’impostazione maggiormente legata alla palla richiede tempo, dedizione e un significativo processo di adattamento da parte dei giocatori. Per questo motivo, l’Atalanta evita proclami altisonanti, preferendo misurare la propria crescita attraverso la riconoscibilità del gioco espresso in campo e la capacità della squadra di assimilare i nuovi principi tattici.
Il Mercato: Tra Arrivi e Partenze Strategiche
Nel suo bilancio delle operazioni di mercato, Giuntoli ha ripercorso le tappe fondamentali dell’estate. Il percorso di rafforzamento è iniziato con l’arrivo di Gaetano, descritto come un vertice e un regista italiano di prospettiva. Successivamente, la rosa si è arricchita con Kristensen, innesto resosi necessario dopo l’inattesa e voluta partenza di Djimsiti. Per il centrocampo, Elmas è stato individuato come un profilo versatile, capace di ricoprire più ruoli all’interno del modulo 4-3-3, particolarmente adatto a un gioco orientato sulla palla.
Una delle operazioni più significative è stata quella che ha portato a Bergamo Franck Kessie. La sua acquisizione è avvenuta in seguito alla richiesta di De Roon di trasferirsi alla Roma, e l’esito positivo dell’affare è stato possibile anche grazie al solido rapporto di fiducia e stima che lega il giocatore all’amministratore delegato Luca Percassi.
Giuntoli ha posto Kessie al centro del nuovo disegno tecnico, definendolo un elemento completo, in grado di agire sia come mezzala che come regista, grazie alle sue qualità fisiche e tecniche ritenute fondamentali per la costruzione della nuova Atalanta.
Nel reparto offensivo, l’ultimo tassello dello scacchiere è stato individuato in Rowe. Il giovane attaccante è stato preferito ad Alajbegovic, pur seguito dal club, in quanto ritenuto più pronto per un impatto immediato e capace di aggiungere qualità e imprevedibilità nell’ultimo terzo di campo. La sua integrazione completa il quadro degli innesti mirati a fornire a Sarri gli strumenti per plasmare la squadra secondo la sua visione.
Bilancio Complessivo e Prospettive Future
Le dichiarazioni di Giuntoli, ampliate anche in occasione della presentazione ufficiale di Kessie a Zingonia, hanno fornito un quadro chiaro delle scelte di mercato e della filosofia che guida l’Atalanta. Il direttore sportivo ha ribadito la convinzione che la squadra abbia le carte in regola per affrontare le sfide future, con l’obiettivo primario di consolidare un’identità di gioco ben definita sotto la guida di Maurizio Sarri. L’attenzione è rivolta alla crescita costante e all’assimilazione dei nuovi principi, elementi chiave per il successo del nuovo ciclo.