Da Milano, arriva la decisione dell’Inter in vista della sfida di Champions League contro il Real Madrid, in programma martedì alle 21:00: Federico Dimarco non sarà a disposizione di Cristian Chivu. Il tecnico ha scelto di non rischiare l’esterno nerazzurro dopo la lieve distorsione al ginocchio rimediata durante la partita contro il Napoli.
L'Inter dovrà fare a meno di uno dei suoi elementi più in forma nella delicata trasferta europea a Madrid. Nonostante Dimarco si fosse allenato in gruppo, un segnale che aveva alimentato le speranze di recupero, la valutazione finale ha portato a una scelta diversa.
In una gara complessa come quella contro il Real Madrid di José Mourinho, lo staff nerazzurro ha preferito dare priorità alla prudenza, evitando di forzare il rientro di un calciatore reduce da un problema fisico.
La gestione cautelativa di Chivu
La linea seguita da Chivu è chiara: meglio rinunciare a Dimarco per una partita di alto livello che correre il rischio di aggravare una situazione nata da una distorsione definita lieve. L’Inter perde così uno dei calciatori più in forma del momento proprio alla vigilia di un appuntamento europeo di grande peso. L’assenza riguarda un elemento centrale per l'equilibrio della squadra, la spinta sulla fascia e la qualità nella costruzione della manovra.
Il fatto che il giocatore fosse tornato a lavorare con il gruppo aveva fatto pensare a un possibile inserimento tra i convocati.
La decisione definitiva, invece, conferma che la presenza in allenamento non è bastata per considerare superato il problema. Il margine tra disponibilità parziale e pieno impiego, soprattutto in Champions League, ha spinto l’Inter a una gestione conservativa.
L'impatto sull'incontro con il Real Madrid
La partita contro il Real Madrid resta una delle prove più difficili per l’Inter in questa fase della competizione. L’avversario guidato da Mourinho aggiunge ulteriore interesse a una sfida già rilevante sul piano tecnico. In questo contesto, l’assenza di Dimarco pesa perché priva Chivu di una soluzione importante, soprattutto in una gara in cui ogni dettaglio può incidere sulle scelte iniziali e sulle alternative a partita in corso.
La rinuncia, però, non modifica il quadro medico in senso negativo: il problema al ginocchio viene gestito con cautela proprio perché non si vogliono forzare i tempi di recupero, evitando così potenziali complicazioni.