Il centrocampista olandese Marten de Roon ha lasciato la sede dell’Atalanta a Zingonia il 30 agosto 2026, per dirigersi verso Roma e iniziare una nuova fase della sua carriera. Prima della partenza, il giocatore ha espresso le sue complesse sensazioni riguardo una scelta maturata rapidamente, sintetizzate nel titolo: "La cosa più giusta, ma non sono felice".

La Scelta Tra Razionalità ed Emozione

Il trasferimento alla Roma è stato fortemente voluto da Gian Piero Gasperini, che ha contattato direttamente il centrocampista. De Roon ha dichiarato che, sebbene la situazione rendesse la mossa "la cosa più giusta da fare", egli "non è felice".

Questa affermazione rivela la natura razionale dell'operazione, contrapposta al profondo disagio personale per l'addio.

La trattativa è stata un *blitz*, un'operazione fulminea che ha reso difficile discutere la decisione con la famiglia, la società e, soprattutto, con i tifosi. Il forte legame consolidato negli anni con la città di Bergamo e con l'ambiente atalantino ha reso il distacco particolarmente oneroso. "Sento un peso sul cuore", ha aggiunto, sottolineando la difficoltà emotiva del momento.

Il Primato di Presenze e il Periodo Difficile

Con l’Atalanta, Marten de Roon ha stabilito un record di presenze, scendendo in campo per ben 445 partite. La sua decisione di lasciare il club è stata influenzata anche da un periodo personale e professionale complicato, iniziato dopo il suo rientro dai Mondiali.

Il centrocampista olandese ha evidenziato il suo scarso utilizzo nel modulo 4-3-3 del nuovo allenatore Maurizio Sarri come un fattore determinante, rivelando: "Tutto quest'ultimo mese è stato difficile, è dal mio ritorno dai Mondiali che ho il mal di pancia. Non stavo giocando". Nonostante la nuova opportunità, De Roon ha ribadito il suo stato d'animo contrastante, affermando di non riuscire a essere contento e definendo la giornata "molto difficile", riaffermando la complessità emotiva legata a questo importante cambiamento nella sua carriera.