E' arrivata l'ora del vero e proprio ultimo viaggio della Costa Concordia. La grande nave da crociera che dal 13 gennaio 2012 era rimasta adagiata sui fondali dell'isola del Giglio affronterà ora il suo ultimo viaggio con direzione il porto di Genova per essere poi completamente distrutta e per far sì che l'acciaio di cui è composta venga riutilizzato e dunque "riciclato".
Il grande colosso del mare si è mosso stamattina alle ore nove, orario in cui è iniziata la sua rotazione. Il relitto della Concordia verrà ruotato gradualmente per non commettere passi falsi, prima di novanta gradi e solo successivamente di altri novanta gradi. Non sono ammesse brusche manovre. Il suo viaggio sarà poi rivolto verso nord.
L'inizio delle operazioni
A trainare il grande relitto ci sono due rimorchiatori oceanici che si muoveranno piano piano alla velocità di due nodi all'ora. L'arrivo è stimato per sabato sera ma entrerà al porto di Genova soltanto domenica mattina dove saranno avviate le procedure di smantellamento dopo che verrà completamente alleggerita.
Un lavoro che potrebbe durare quasi due anni. Si stimano circa 20-22 mesi di lavoro duro. Stamani di buon'ora sono giunte le parole del sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, che si dice soddisfatto per il grande avvenimento e per la prima manovra di queste dimensioni mai conosciuta nella storia. Emozione e tensione all'isola del Giglio. C'è chi è contento che la Concordia lasci finalmente l'isola per ritornare alla tranquillità di sempre e c'è chi invece avrebbe desiderato che quell'ondata di turismo fosse rimasta all'isola del Giglio insieme alla nave da crociera.
Gabrielli soddisfatto ma cauto
Il capo della protezione civile, Gabrielli, si sente entusiasta e soddisfatto di come le cose stiano andando ma rimane cauto sulla questione.
"Canteremo vittoria soltanto al porto di Genova" afferma riepilogando tutti i momenti critici dell'operazione. Adesso manca poco per mettere un punto fermo sulla vicenda. Emozionato anche il responsabile di tutta l'operazione Nick Sloane che è ottimista considerando anche le condizioni meteorologiche. Tutto va secondo i piani. Non resta che aspettare che la Concordia termini il suo viaggio e giunga finalmente nel posto in cui verrà completamente distrutta.