Un'impresa audace, lunga ventimila chilometri e intrapresa a bordo di una Fiat Panda del 1999, acquistata per soli 150 euro: è questa la straordinaria avventura che vede protagonisti Alessandro Lattisi e Mirko Trevisanato, due giovani di Bolzano di 21 e 19 anni. I ragazzi sono attualmente impegnati nel Mongol Rally 2026, uno dei raid automobilistici più impegnativi e singolari al mondo, che li sta portando ad attraversare l'Europa e l'Asia.
Partiti a luglio dal capoluogo altoatesino, hanno scelto come motto un pragmatico "se qualcosa si rompe, lo ripariamo", che ben riassume lo spirito di questa spedizione.
Il viaggio si è rivelato finora un susseguirsi di sfide estreme e incontri inaspettati. I due avventurieri hanno già superato le vaste steppe del Kazakistan, dove hanno affrontato temperature torride che hanno raggiunto i 49 gradi, senza il conforto dell'aria condizionata. Hanno poi proseguito attraverso l'Uzbekistan e si sono inerpicati sulle maestose vette del Tagikistan, percorrendo la celebre Pamir Highway e toccando altitudini di ben 4.600 metri.
Non sono mancati i guasti meccanici, inevitabili con un veicolo d'epoca in condizioni così proibitive, ma la solidarietà delle popolazioni locali si è rivelata un aiuto prezioso. Un episodio significativo ha visto la polizia kazaka intervenire dopo una foratura, non solo offrendo assistenza ma anche pagando la riparazione.
Le prossime tappe verso la Mongolia e il ritorno
Nelle prossime settimane, la spedizione continuerà il suo percorso attraverso il Kirghizistan, con l'obiettivo finale di raggiungere il traguardo stabilito al confine con la Mongolia. Una volta completata questa prima parte dell'impresa, la coppia non si fermerà: è infatti previsto un altrettanto impegnativo viaggio di rientro verso l'Europa, che li vedrà attraversare la Russia per ulteriori diecimila chilometri.
Un'ulteriore prova di resistenza e spirito d'avventura che completerà un'esperienza di vita indimenticabile.
Il Mongol Rally: un'avventura senza precedenti
Il Mongol Rally si distingue nettamente dalle competizioni automobilistiche tradizionali. Non si tratta di una gara di velocità o potenza, ma di una vera e propria sfida di resistenza e ingegno. L'organizzazione non fornisce assistenza, non impone limiti di percorso e il successo non è legato al veicolo più performante, ma alla capacità di raggiungere la Mongolia partendo dalla Repubblica Ceca. Il percorso si estende per oltre 19.000 chilometri, mettendo alla prova i partecipanti con strade impossibili, deserti sconfinati, catene montuose imponenti e una miriade di imprevisti.
Il team di Bolzano, che include anche Rafael Orsaniti, ha affrontato la preparazione con grande meticolosità, studiando il percorso, informandosi su visti e attraversamenti e allestendo la Panda 141 4x4 nel modo più intelligente possibile per affrontare le condizioni estreme.
Obiettivi e sostegno al progetto
L'obiettivo dei tre ragazzi non è solo quello di "partecipare", ma di arrivare fino in fondo e farlo nel migliore dei modi, dimostrando che con preparazione e determinazione si possono superare ostacoli apparentemente insormontabili. Per sostenere questa ambiziosa impresa, è stato stimato un budget complessivo di circa 7.000 euro. Questa cifra copre le spese essenziali, tra cui la preparazione e la manutenzione del veicolo, il carburante necessario per i lunghi tragitti, i visti e i documenti indispensabili per attraversare numerosi confini, l'equipaggiamento specifico per le diverse condizioni climatiche e la quota di iscrizione al rally.
Un aspetto fondamentale del progetto è l'impegno sociale: 500 euro del budget saranno devoluti in beneficenza, come richiesto dall'organizzazione del Mongol Rally.
Il team sta attivamente cercando sponsor tecnici per coprire parte delle spese, ma una componente cruciale del finanziamento proviene anche dal supporto di coloro che credono nelle "avventure vere", fatte di strada, ingegno e sacrificio. Sostenere il progetto significa non solo aiutare tre giovani a realizzare un sogno, ma anche contribuire a portare una Panda italiana fino in Mongolia, supportare un'iniziativa che unisce viaggio, esplorazione e beneficenza, e diventare parte di un'avventura che sarà raccontata giorno dopo giorno attraverso foto, video e aggiornamenti diretti dal percorso. Ogni contributo, anche il più piccolo, è considerato prezioso e fa la differenza in questa straordinaria spedizione.