"Vedo troppo entusiasmo sulla proposta del ritiro anticipato dal lavoro con il meccanismo ventennale dalle banche", sono le ultime dichiarazioni del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che avrebbe commentato il tema di spicco su cui si sta concentrando tuttora l'esecutivo.
Governo concentrato sull'APE
Si tratta del famigerato anticipo pensionistico, il cosiddetto Ape, più volte anticipato dal Governo che darebbe la possibilità ai lavoratori nati tra il 1951 e il 1955 di anticipare l'uscita di un massimo di tre anni con una sorta di prestito erogato attraverso gli intermediari assicurativi e bancari da restituire con dei micro-prelievi nel momento in cui il lavoratore percepisce la pensione piena.
A commentare le mosse del Governo Renzi è anche il segretario generale della Fiom Maurizio Landini: "La nostra posizione è che bisogna ridurre l'età pensionabile e quando parliamo di riforma strutturale della Fornero è perché pensiamo che c'è un problema che riguarda anche i giovani. Un sistema contributivo non può essere accettato", ha detto. si tratterebbe di un'ulteriore richiesta avanzata dalle parti sociali affinchè l'esecutivo intervenga per una revisione strutturale della Riforma Fornero che ha penalizzato gran parte dei pensionati e lavoratori con un problema legato anche all'aumento della disoccupazione giovanile.
Quota 41, confronto atteso per il 23 giugno
Restano ancora da sciogliere, infatti, i nodi riguardanti gli esodati rimasti esclusi nelle precedenti salvaguardie e dei lavoratori precoci che chiedono l'uscita anticipata attraverso il meccanismo di Quota 41. Un nuovo confronto è fissato per il 23 giugno, giorno in cui verranno discussi i temi attuali che il Governo affronterà con maggiore priorità. La riunione potrebbe essere decisiva per circa 34 mila esodati che tuttora attendono una copertura previdenziale anche se, come annunciato dal Ministro Poletti potrebbe trattarsi di un'ultima misura di salvaguardia. L'altro tema fondamentale riguarda l'approvazione della Quota 41. Un altro confronto con i sindacati è fissato per giorno 28 giugno.