Il 2016 sarà l'anno del debutto su strada della nuova berlina di classe 'D' Alfa Romeo Giulia, presentata ad Arese lo scorso 24 giugno, nella sua veste più sportiva e prestante, la Quadrifoglio. La sua produzione avrà inizio presso gli stabilimenti Alfa Romeo di Cassino, nei primissimi mesi del prossimo anno. Questo avverrà in vista della presentazione ufficiale della gamma completa, che si svolgerà in marzo in Svizzera, al Motor Show di Ginevra.
In quell'occasione finalmente il gruppo Fiat Chrysler Automobiles svelerà al mondo intero la versione base della nuova berlina, destinata a cambiare le sorti del biscione nei prossimi anni, rappresentando il nuovo volto della celebre casa automobilistica milanese.
Il nuovo inizio del Biscione
Si tratta, infatti, di un vero e proprio nuovo inizio per il noto brand italiano, che nei prossimi anni lancerà altre 7 vetture di gamma 'Premium', con le quali il Biscione tenterà la scalata alla categoria a discapito delle rivali tedesche Audi, Mercedes e Bmw. A Ginevra, tra le altre cose, dovrebbero anche essere svelate tutte le motorizzazioni che caratterizzeranno la nuova Giulia.
Per il momento se ne conosco solo due: il V6 2.9 litri da 510 cavalli di derivazione Ferrari della Quadrifoglio e il 4 cilidri 2.0 turbo multiair da 280 cv, svelato a Los Angeles dal numero uno del Biscione negli Usa, Reid Bigland.
Grande è ovviamente l'attesa dei numerosi appassionati 'alfisti', che non vedono l'ora di avere conferme alle indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, sul web ed in particolare sulla pagina Facebook 'Alfa Romeo Project 952' sui nuovi propulsori della berlina di fascia 'D'. Negli ultimi giorni si è creata una certa confusione circa la data di arrivo sul mercato della nuova Giulia. Se infatti dubbi non dovrebbero esserci per quello che concerne la sportiva Quadrifoglio che arriverà in primavera, rimane il mistero della versione Base.
Al momento vi sono due scuole di pensiero sull'argomento. C'è chi pensa che si dovrà aspettare la fine del 2016 per vedere in strada questa versione e chi invece pensa che anche la variante ordinaria arriverà entro la prima metà dell'anno. Nelle prossime settimane certamente si avranno maggiori conferme sulla questione al momento ancora poco chiara.