La Northwestern University, fondata a Chicago nel 1851, attraverso una sua ricerca, sostiene che per dimagrire il calore potrebbe aiutarci a ridurre l'indice di massa corporea, magari esponendosi alle prime luci del mattino andando a fare una semplice corsa in bicicletta oppure una passeggiata.
Secondo Kathryn Reid, che insegna neurologia presso la Feinberg School of Medicine, annessa alla Northwestern, la luce oltre a regolare il giorno e i suoi ritmi circadiani, regola anche il nostro fabbisogno energetico e "allontanarla" sarebbe come ridurre il dimagrimento.
Restando alle affermazioni del docente americano, nel passato le prime popolazioni avevano il BMI basso, perché vivevano durante il giorno abbastanza esposti alla luce del sole. Phyllis C. Zee, il dottore che ha diretto la ricerca alla Northwestern University, consiglia di esporsi alla luce del sole tra le otto del mattino e mezzogiorno, e che basterebbero al massimo trenta minuti di esposizione, in modo che la luce sia determinante per ridurre l'indice di massa corporea.
L'aumento di peso, avviene quando una persona non si espone a quella luce necessaria, che serve a sincronizzare l'interno del nostro corpo e senza di essa, si altera il metabolismo.
Il problema persiste per quelle persone, che sono occupate di primo mattino, lavorando in ufficio e nonostante siano esposte ad una luce artificiale di circa 300 LUX, ovvero l'unità di misura per l'illuminamento.
Durante la ricerca alla Northwestern University, sono stati esaminati 54 volontari, di entrambi i sessi, intorno ai 30 anni. Per sette giorni, hanno indossato ai loro polsi un display actigrafo, utilizzato per misurare i parametri di esposizione alla luce. Il risultato ottenuto, sarebbe il calcolo del loro apporto calorico e il loro dispendio energetico. Secondo i medici, sarebbe utile che ci siano nelle scuole e nei luoghi di lavoro, un numero esiguo di finestre, in modo che aumenti l'esposizione della luce naturale.