Salute

Salute: tutto quello che c'è da sapere per mantenere il proprio benessere fisico e mentale

Quello alla salute è un diritto umano primario: lo ha sancito per la prima volta l'istituzione dell'OMS (Organizzazione mondiale della sanità), un'agenzia dell'ONU fondata nel 1948 che ha come obiettivo il raggiungimento, per tutte le popolazioni, del massimo più alto possibile di salute. L'OMS non concepisce la salute soltanto come "l'assenza di malattie" bensì una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale.

Il canale salute pubblica aggiornamenti costanti sui progressi scientifici e tecnologici, sulle disposizioni e sui dati che riguardano questo tema.

1.Come è cambiata la medicina?

Per secoli le malattie sono state considerate punizioni inviate dagli dei. Il primo a trasformare la medicina in una scienza, basata su cause, conseguenze, sintomi e fatti fu Ippocrate, nel V secolo a.C. in Grecia: ancora oggi è considerato il padre della medicina. Nei secoli successivi sono arrivate la chirurgia, le specializzazioni, l'anestesia (nella metà dell'Ottocento), il microscopio, i raggi x a inizio Novecento e la cura della salute mentale.

Ma le invenzioni mediche e scientifiche più importanti sono probabilmente state i vaccini: il padre dell'immunizzazione è il biologo britannico Edward Jenner, che ha introdotto il primo vaccino contro il vaiolo nel 1797. Nel diciannovesimo secolo vengono introdotti la sterilizzazione degli strumenti chirurgici e l'uso intensivo del sapone. Nel 1929 Alexander Fleming inventò il primo antibiotico, la penicillina. Nel secondo Dopoguerra sono arrivate scoperte mediche che hanno rivoluzionato la cura della persona: gli effetti nocivi del fumo, le tecniche rianimatorie avanzate e i primi trapianti (di cui il più famoso nel 1967, il primo trapianto di cuore).

Le scoperte mediche hanno spesso anche fatto da apripista per rivoluzioni sociali e culturali molto più ampie: basti pensare alla pillola anticoncezionale, proposta per la prima volta nel 1931 ma commercializzata solo negli anni Sessanta.

2.Cos'è il Servizio Sanitario Italiano?

In Italia il diritto alla salute è tutelato dall'articolo 32 della Costituzione. Nel 1978 venne inventato il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), basato sui principi di universalità, uguaglianza ed equità di accesso alle cure. Questo vuol dire che tutti hanno diritto all'accesso a cure eque e di alto valore scientifico, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali.

Questo vuol dire che il SSN è finanziato dallo Stato, che ogni hanno decide quanto del proprio bilancio destinare alla salute pubblica. Nella Legge di Bilancio approvata nel dicembre 2022, il Governo ha deciso un finanziamento da 128 miliardi, 4 in più dell'anno precedente. Negli anni, la spesa sanitaria pubblica rispetto al PIL è variata molto: si è passati dal 5,5% del 2000 al 7,1% del 2009, per poi scendere al 6,4 del 2019. Negli ultimi anni, anche per via della pandemia da Covid-19 e dei piani di investimento europei come il PNRR, la spesa sanitaria pubblica è tornata a salire, anche se secondo molti esperti rimane insufficiente.

3.Cosa ci riserva il futuro della medicina?

In alcune regioni italiane si osserva una tendenza alla privatizzazione della salute: in Lombardia, per esempio, le liste d'attesa per accedere a prestazioni mediche con il Servizio Sanitario pubblico sono molto lunghe, e spesso si misurano in anni. Le aziende sanitarie private, invece, hanno costi spesso proibitivi per i cittadini.

Nonostante questo, la scienza medica sta facendo molti passi avanti: una delle tecnologie più promettenti è CRISPR-Cas9, che permette di modificare il DNA di un organismo, modificando, togliendo o aggiungendo materiale genetico (il termine tecnico è genoma editing). Rispetto ad altre tecnologie simili, CRISPR è più veloce, intuitiva ed economica. Le due scienziate che l'hanno inventata, Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier, hanno vinto il Nobel per la Chimica nel 2020.

Ci sono anche nuovi farmaci e nuovi trattamenti promettenti per cura contro il cancro: secondo il rapporto annuale della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, questa malattia sta diventando sempre più "una patologia cronica, più prevenibile e curabile rispetto al passato". AIRC spiega anche che possiamo aspettarci un aumento delle diagnosi di tumore nei prossimi anni, perché tra il 2020 e il 2022, per colpa della pandemia da Covid-19, si sono fermati gli screening e molti pazienti hanno rimandato visite specialistiche e cure.

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