Sono trascorsi molti anni da quandointernet è entrato nelle case di milioni di persone di tutto ilmondo, ma non tutti sanno che un lato del web è celato a molti dinoi: questa parte così oscura viene chiamata dark web eocculta numerose situazioni di rischio e di minaccia, che non vengonoviste nemmeno dai noti motori di ricerca come Google. Attualmente Google riesce ad indicizzare quasi il 10% di pagine presenti nel web, ma loscopo è visualizzare il rimanente 90% con il motore di ricercasoprannominato Memex.
Ma di che cosa si tratta?
Il dirigente dell'InformationInnovation Office del DARPA, Dan Kaufman ha spiegato che l'uso delmotore di ricerca Memex deve servire per cercare dibloccare i criminali che navigano nel web e riuscire alevargli la possibilità di utilizzare internet contro tuttinoi, con l'intento di migliorare il mondo. Negli ultimi due annisolamente in America sono stati pubblicati sul web 60 milioni dimessaggi indirizzati ad obiettivi illegali di una certa rilevanza. Daalcuni anni le istituzioni come la Guardia di Finanza e la PoliziaPostale, impiegano abili analisti per espandere le indagini diprofili immischiati in crimini di vario genere.
Secondo quanto riporta un articolopubblicato sul giornale Scientific American, l'impiego del browserMemex avrebbe dato la possibilità alla pubblica sicurezza discoprire ed arrestare numerose persone che svolgevano il traffico diesseri umani, che erano soliti usufruire dei siti online celati percontinuare i loro affari illegali. Memex potràessere efficace perla forza pubblica, per i reparti militari e per il settore pubblico eprivato, attualmente dispone di otto soggetti implicati nelleindagini e nella messa a punto dei modelli sperimentali.