l paragone con Pep Guardiola accompagnerà inevitabilmente l’inizio dell’avventura di Enzo Maresca sulla panchina del Manchester City. Il tecnico italiano, chiamato a sostituire l’allenatore catalano dopo dieci anni di grandi successi con gli “Sky Blues”, non sembra però intenzionato a farsi condizionare dalle aspettative.
L’eredità di Guardiola
“Il paragone con Guardiola sarà inevitabile ma non mi mette pressione”.
Così Maresca, 46 anni, ha risposto alle domande della stampa inglese a Seoul, soffermandosi sull’eredità lasciata dal suo predecessore.
“L'ho detto tante volte che Pep è il miglior allenatore degli ultimi 15-20 anni - sottolinea il tecnico italiano -, quando lui ha iniziato la sua carriera al Barcellona tutti volevano giocare come lui e la stessa cosa è accaduta quando è andato al Bayern Monaco e poi al Manchester City. Sostituirlo in panchina può essere ritenuto un lavoro impossibile ma secondo me è un privilegio”.
Il confronto con Guardiola
Maresca ha poi raccontato di aver trascorso parte delle vacanze estive insieme a Guardiola e ha spiegato come intende affrontare il nuovo incarico, cercando di osservare la squadra con i propri occhi senza rinunciare all'esperienza del tecnico catalano.
“Io e Guardiola abbiamo passato un po' di tempo insieme durante le vacanze estive. A volte mi piace mettermi al lavoro senza preconcetti per vedere le cose con i miei occhi, ma Pep è stato qui a lungo e ha le sue opinioni che sono preziose. Bisogna tenerne conto in parte ma può far anche bene arrivare e vedere le cose di persona, per avere un quadro completo”.