"Ritratto di Signora", famosa tela del pittore viennese Gustave Klimt (1862-1918), fu misteriosamente trafugata nel 1997 dalla Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza e non ancora ritrovata. La cornice del dipinto fu rinvenuta, di lì a qualche giorno, abbandonata sul lucernaio del museo piacentino.
Grazie alle nuove tecnologie investigative, proprio la cornice potrebbe dare una svolta al caso: è stata, infatti, rilevata un'impronta parziale, un reperto importantissimo, che permette ora di rivelare la traccia genetica del ladro, per poi confrontarla con i soggetti presenti negli archivi delle Forze dell'Ordine.
Ad occuparsi del caso saranno gli uomini del Ris di Parma.
La tela, di inestimabile valore, è tra le più ricercate in Italia. Fino ad ora tanti colpi di scena, ma nessuna risposta.
"Ritratto di Signora", datato intorno tra il 1916 ed il 1918, fa parte di una serie di ritratti femminili eseguiti da Klimt, negli ultimi anni della sua attività artistica.
La figura femminile è, nel pittore viennese, un tema ricorrente: segue, solitamente, i caratteri iconografici di una donna giovane e sensuale, simbolo di una concezione femminile fatale ed indecifrabile, dalla sinuosa linea in stile liberty, in cui la quasi estrema stilizzazione dei tratti si fonde alla seduzione, in un connubio spesso velato da un tocco di malinconia.
Una rappresentazione del corpo in una infinità di pose differenti, nudi sorpresi nella fiacchezza del sonno o dell'abbandono, atteggiamenti intimi ed audaci, spesso considerati quasi pornografici dall'ipocrita perbenismo della società dell'epoca.
E' dei recenti anni '80 la catalogazione di migliaia di disegni del pittore viennese, dei quali si ignorava l'esistenza, perché dispersi in varie collezioni.
"Ritratto di Signora" giunse a Piacenza nel 1925 tramite il collezionista Giuseppe Ricci Oddi, che lo inserì nella pinacoteca a lui intitolata.
Nel 1996, Claudia Maga, una studentessa liceale, intuì che la tela nascondeva un'altra opera di Klimt, che si pensava scomparsa. Sembra si tratti di un ritratto raffigurante sempre una giovane donna, realizzato da Klimt nel 1910, esposto a Dresda nel 1912, pubblicato nel 1917 e da allora misteriosamente disperso.
Una serie di indagini diagnostiche dell'epoca confermarono l'esistenza di una precedente stesura del dipinto, riconducibile proprio a quello ipotizzato. Rappresenterebbe la stessa modella, nella medesima posizione, ma raffigurata in età più giovane.
Gli studi, però, non ebbero seguito perché il 19 febbraio del 1997, a pochi giorni dalla mostra, organizzata appositamente per celebrare la grande scoperta, l'opera venne rubata.
L'autore del furto si liberò della cornice, forse troppo ingombrante, abbandonandola sul lucernaio. Una scelta che oggi, con le nuove tecnologie scientifiche messe a disposizione delle Forze dell'Ordine, potrebbe rivelarsi un passo falso.
Nei prossimi giorni il Ris di Parma effettuerà le analisi. Vedremo se porteranno a nuove svolte.