Continuano le ricerche del Boeing 777 che alle 1:30 di sabato 8 marzo è stato visto dai radar militari cambiare improvvisamente rotta per poi scomparire nel nulla, dopo solo un ora dal decollo dall'aeroporto di Kuala Lumpur. L'aereo stava sorvolando l'arcipelago vietnamita e dopo che il comandante Ahmad Shah Zaharie, in quella che poi sarà la sua ultima comunicazione con la torre di controllo, augurò la buona notte affermando che andava tutto bene, poi scomparve.

Il Boeing è successivamente ricomparso sugli schermi radar ed è stato avvistato mentre faceva una rotta inversa in direzione dello Stretto di Melacca per poi volare per cinque ore in direzione ovest.

Secondo le indagini a pilotare l'aereo c'era qualcuno che sapeva il fatto suo e che l'ha portato volutamente fuori rotta.

Ancora dunque è mistero sulla scomparsa del volo, che portava con sè 227 passeggeri. Le indagini si sono incentrate anche su due iraniani che erano a bordo con dei passaporti falsi, ma a quanto risultato dalle indagini i due non farebbero parte gruppi di terrorismo internazionale. Inoltre gli accertamenti del caso hanno rivelato che a bordo c'erano molti ingegneri, tra cui il cinese Yuchem Li, che ad oggi è considerato una mente brillante, oltre a lui altri 20 ingegneri della Freescale Semiconductor, una società statunitense con delle basi anche in Malesia. Insomma un bottino ben fornito per un eventuale sequestro di persona.

Ed è infatti proprio a questo che si sta pensando in queste ultime ore.

Dopo le varie considerazioni sulla possibilità che l'aereo sia precipitato in mare o ad un suicidio del comandante, si pensa all'eventualità che sia stato dirottato per sequestrare qualcuno a bordo: la fuga sarebbe avvenuta tramite aerei militari Awacs, che sono in grado di nascondersi ai radar.

Ad oggi sono circa due milioni le persone che stanno cercando l'aereo della Malaysia Airlines, oltre a 43 navi impegnate ci sono anche 58 velivoli che stanno setacciando il Sud Est dell'Asia. Inoltre adesso grazie ad una società statunitense che ha messo a disposizione i propri satelliti, è possibile per chiunque effettuare le ricerche attraverso il sito tomnod.com, che permette di analizzare uno spicchio dell'aerea di ricerca della presunta scomparsa del Boeing.

Per adesso comunque continuano le ricerche su larga scala, anche se le speranze per i passeggeri si fanno ogni giorno più labili.