In questi giorni è rimbalzata agli onori della cronaca una notizia drammatica, direi molto "tagliente". In Brasile, esattamente nel 2012, un uomo, Wendel Souza, a tre giorni dalle nozze annullò il suo matrimonio e la sua mancata moglie, scatenò una feroce vendetta su di lui.

In quel periodo la sua fidanzata Myriam Priscilla Castro, di 34 anni, medico e appartenente ad una famiglia benestante, per la sua profonda delusione d'amore pagò con l'aiuto del padre un gruppo di ex carcerati ordinando loro di evirare il suo mancato marito.

L'ordine fu portato a termine e Myriam ebbe la sua sospirata vendetta. Per il passato, ci sono stati altri casi di questo genere.

Chi non ricorda il caso "Bobbit" risalente al 1993, quando Lorena Leonor Gallo, nel pieno della notte evirò con un coltello da cucina suo marito John Wayne Bobbyt mentre stava dormendo. Lorena riuscì a tagliare solo una parte del membro dell'uomo, che poi buttò dal finestrino dell'auto. In seguito fu recuperato e ricucito al povero Bobbyt, che dopo il divorzio diventò un attore di film per adulti. Un recupero dei "gioielli di famiglia" in questo modo è successo il 15 marzo in Gran Bretagna, sull'autostrada di Middlesbrough, la A66.

La polizia locale chiuse la strada al traffico per recuperare l'organo genitale di Kelvin Hewitt, evirato dal fidanzato geloso della sua amante.

Myriam Priscilla Castro dopo la vendetta riuscì a scappare, ma proprio martedì scorso è stata arrestata a San Paolo e ora dovrà scontare sei anni di carcere.