Si è spenta all’età di 89 anni Nonna Margherita, figura divenuta estremamente popolare sul web grazie ai video realizzati in compagnia della nipote Mariagrazia Imperatrice. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata nella mattinata del 31 maggio dalla figlia, la cantante Cinzia Paglini, tramite un messaggio sui social media, che ha immediatamente generato un’ondata di messaggi di cordoglio da parte di follower e amici.

I profili social dedicati a Nonna Margherita vantavano un seguito considerevole, con oltre 430mila follower su Facebook e decine di migliaia su Instagram.

Molti dei contenuti che hanno maggiormente conquistato il pubblico mettevano in risalto il legame affettivo profondo con la nipote e la capacità di trasformare momenti della vita quotidiana in racconti capaci di coinvolgere ed emozionare. Tra gli ultimi video condivisi, uno in particolare aveva mostrato la sua commossa reazione alla ricezione di un regalo da parte della nipote in occasione della Festa della Mamma.

Il contenzioso legale del 2022

Nel corso del 2022, la figura di Nonna Margherita era stata al centro di un contenzioso legale riguardante la nomina di un amministratore di sostegno. Il Tribunale di Napoli, con un decreto emesso il 16 giugno 2022, aveva designato l’assessore del Comune di Napoli Luca Trapanese quale amministratore di sostegno provvisorio.

Tale decisione era stata presa su richiesta del pubblico ministero, a seguito di una valutazione che evidenziava una “condizione psico‑fisica particolarmente precaria” e presunte “condotte maltrattanti subite in ambito familiare”. La figlia Cinzia Paglini aveva all’epoca manifestato l’intenzione di presentare ricorso contro tale provvedimento.

Il ruolo dell’amministrazione di sostegno

L’amministrazione di sostegno rappresenta uno strumento giuridico previsto dal codice civile, volto ad assistere individui che, a causa di infermità o di una menomazione, sia fisica che psichica, si trovino nell’impossibilità, anche solo parziale o temporanea, di gestire i propri interessi. Il giudice tutelare ha la facoltà di nominare un amministratore di sostegno qualora ritenga che la rete familiare esistente non sia in grado di offrire la protezione necessaria alla persona.

Nel caso specifico di Nonna Margherita, la nomina di un amministratore di sostegno provvisorio era stata disposta con l’obiettivo di tutelarla in una situazione considerata delicata, nonostante la famiglia avesse espresso la propria contrarietà e annunciato ricorso contro la decisione.