La tragica storia risale al 2010 quando una signora di origine romena, Monica Muresan, infermiera e madre di tre figli, decide di perdere qualche chilo (pesava 98 chili) e di rivolgersi ad Evasio Gallo, un pensionato che le aveva proposto un piano per perdere peso il più rapidamente possibile. Infatti, sui depliant pubblicitari si dichiarava di far perdere peso in maniera veloce ed utilizzando una ricetta semplice senza alcun medicinale.
La donna decide quindi di sottoporsi alle varie sedute che, almeno inizialmente, sembravano soddisfare le esigenze di Monica. Purtroppo, però, queste sedute erano davvero troppo intense: jogging, integratori, prodotti naturali ed interminabili saune che venivano svolte nel centro commerciale La Serra, nel centro di Ivrea.
Per ben quattro volte le sedute vanno bene, la signora Monica inizia a perdere peso, poi all'improvviso qualcosa non va per il verso giusto. Mentre si trovava all'interno della sauna, Monica si sente male, viene chiamata subito l'ambulanza ma non c'è nulla da fare.
Dopo il tragico fatto, la famiglia dell'infermiera si rivolge ad un legale che istruisce una pratica di denuncia nei confronti dell'allenatore. Viene effettuata una perizia, si studia il caso e, a quel punto, il tribunale riconosce colpevole Evasio Gallo di omicidio colposo comminando una pena di 1 anno e tre mesi.
Tra le motivazioni della sentenza c'è il fatto che la Muresan non poteva e non doveva essere sottoposta ad una dieta così ferrea. Un aggravante è che il personal trainer esercitava la propria professione abusivamente.