Continuano le violenze sui bambini e stavolta spunta sui giornali una notizia shock che arriva dall'estero: una triste storia coinvolge una giovane coppia di filippini che si sono visti imbavagliare il neonato perché piangeva.

I bambini ancora vittime

Ryan Noval e Jasmine Badocdoc sono rimasti sbalorditi di fronte ad una scena d'orrore che ha colpito tutta la loro famiglia.

Il fatto è accaduto poco dopo il parto di Jasmine. La giovane credeva di trovarsi in un ospedale che le avrebbe dato delle buone cure e fornito di un personale medico eccellente, invece ecco la scena raccapricciante: hanno trovato il loro bambino con un pezzo di nastro adesivo attaccato che gli sigillava la bocca per via del lungo e insistente pianto. Sembra di rivivere la storia dell'asilo Cip Ciop o dell'asilo di Milano in cui piccole creature innocenti venivano picchiate e seviziate.

Il dipartimento della sanità avvia le indagini

Subito è partita un indagine da parte del dipartimento della Salute: il fatto si è svolto al "Cebu Maternity Hospital" nelle Filippine.

La giovane infermiera che non tollerava più quell'insistente piangere e le urla del piccolo probabilmente motivato dalla fame. Richiedeva forse solo le calde braccia della madre, invece ha trovato la risposta di una donna che ha ben pensato di imbavagliargli la bocca. Il padre che per primo ha scoperto il misfatto, cogliendo la donna in flagrante, ha immediatamente sporto denuncia presso le autorità. In una prima dichiarazione l'uomo si è dichiarato "violentato come genitore".