Si sa, non è facile portare avanti un paese e provvedere ai bisogni dei cittadini, fornendo servizi adeguati ed efficienti laddove non ci sono risorse economiche. E così sono spesso sempre più “originali” i modi in cui alcuni Comuni, fortunatamente, decidono di organizzarsi per raccogliere fondi o risparmiare, facendo un po’ di cassa a vantaggio magari di chi ha più bisogno, soprattutto in tempi di crisi.

Così c’è chi si auto-tassa, chi rincara un poco le multe e chi si crea una spending-review tutta personale.

Allo stesso modo ha fatto Pompei, luogo di storia, arte e cultura, decidendo di rinunciare alle luci di Natale, a quei tipici addobbi che riscaldano i cuori di tutti noi cittadini in inverno, donando i soldi risparmiati alle famiglie più povere. In quella del 2016 si respirerà perciò un'aria di festa tutta sobria ma ricca nell’animo della città mariana: l’idea nasce grazie ad alcuni consiglieri della maggioranza che hanno subito avuto ascolto, e poi accoglienza, da parte del sindaco Nando Uliano.

La proposta prevede la destinazione della cifra riguardante i consueti ed immancabili addobbi natalizi alle famiglie pompeiane in gravi condizioni economiche. Ma di quanto si parla esattamente? Si tratta di venticinque mila euro che verranno successivamente distribuiti sul territorio a partire da chi si trova in maggiore difficoltà: un piccolo regalo da mettere sotto l'albero di Natale con la speranza che, almeno il periodo di festa, si possa passare con la propria famiglia e con una minima sicurezza economica, per stare in serenità.

Come sempre, non sono mancate le polemiche da parte dell'opposizione, trattandosi comunque di una decisione politica: per questi ultimi, l'economia cittadina non verrebbe ravvivata in quanto l'iniziativa, puramente di elemosina, non sosterrebbe né i commercianti né incentiverebbe al turismo.

E quest'aria di sfida, in un contesto di gioia e sostegno, è assolutamente deleteria. Riguardo certe problematiche e rispettive risoluzioni occorrerebbe remare tutti nella stessa direzione. C'è solo da sperare che molti altri Comuni prendano esempio e si ingegnino per aiutare i più bisognosi.