L’Abruzzo è flagellato da un’ondata di maltempo eccezionale. Piogge incessanti da ore hanno provocato esondazioni, gravi disagi nei trasporti e diversi feriti. Il bilancio provvisorio parla di oltre duemila chiamate giunte al numero unico per le emergenze, mentre un vertice dell’Unità di crisi si è svolto a Roma per coordinare gli interventi.

Situazione emergenziale e interventi in corso

La Protezione civile regionale ha registrato un numero elevatissimo di chiamate al 112, con circa centocinquanta richieste di intervento solo nella mattinata ai comandi provinciali dei vigili del fuoco.

Le province più duramente colpite sono risultate essere L’Aquila e Chieti. Diversi comuni hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Notaresco, Bellante, Rocca San Giovanni e Chieti. Anche all’Università d’Annunzio sono stati sospesi alcuni esami per garantire la sicurezza.

Una valanga minaccia il paese di Lama dei Peligni: più di trenta persone sono state evacuate per precauzione, ospitate in parte in un hotel a Fara San Martino. A Lanciano, uno smottamento ha travolto un furgone nella contrada Sant’Egidio, ferendo due persone, prontamente soccorse e trasportate in ospedale con ferite definite lievi. Cinque famiglie sono state evacuate a Paglieta a causa dell’esondazione del fiume Sangro; il fiume Feltrino è esondato a San Vito Chietino e in più punti a Lanciano, con conseguenti difficoltà anche per alcune attività industriali nella Val di Sangro.

Vertice dell’Unità di crisi e allerta rossa

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha presieduto una riunione operativa con i prefetti abruzzesi, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, il direttore regionale dei vigili del fuoco e il dirigente del numero unico 112. L’incontro aveva lo scopo di gestire lo stato di emergenza determinato dall’ondata di maltempo che sta interessando il territorio.

Contemporaneamente, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’Unità di Crisi presso la sede nazionale a Roma. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni coinvolte, delle Prefetture e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per fare il punto sulle criticità emerse e sulle misure adottate nei territori interessati.

L’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico resta in vigore in Abruzzo. La massima allerta è concentrata in particolare sui bacini del Tordino-Vomano, basso Sangro, e sulle aree montane del Gran Sasso e della Maiella, zone particolarmente esposte ai fenomeni in corso.