Uno spiacevole fatto di cronaca si è verificato nella giornata del 25 giugno scorso, di pomeriggio, nel carcere di "Borgo San Nicola" a Lecce, dove un detenuto per omicidio di 35 anni è stato brutalmente picchiato da un altro carcerato, un ergastolano a quanto pare di origini calabresi. La vittima, originaria della vicina Brindisi, è stata colpita con forza mentre si trovava in infermeria.
L'ergastolano avrebbe agito mentre il brindisino, che attualmente sta scontando una condanna per omicidio, si trovava di spalle. A riferire in queste ore la notizia di quanto accaduto nel carcere leccese è il sindaco di Polizia Penitenziaria, l'Osaap.
Il sindacato: 'Condizioni insostenibili nelle carceri pugliesi'
Il sindaco Osaap è intervenuto immediatamente sulla vicenda, dichiarando che ormai da diverso tempo le condizioni delle carceri italiane sono preoccupanti, in particolare proprio nei penitenziari pugliesi si vivrebbe una situazione che è ormai al collasso.
In questi mesi sono stati moltissimi gli episodi di violenza che si sono verificati nelle mura carcerarie, questi così come ad esempio anche i suicidi, che sarebbero in costante aumento. I contorni della vicenda però non sono ancora chiari, sicuramente ulteriori dettagli saranno resi noti nelle prossime ore, al termine degli accertamenti del personale penitenziario. Le condizioni del ferito rimangono comunque gravi. Lo stesso si trova ricoverato in rianimazione all'ospedale "Vito Fazzi", sito nello stesso capoluogo di provincia salentino. L'aggressione è avvenuta proprio mentre un altro detenuto, conosciuto come "il Barba", si lanciava dalla sua stanza al Policlinico di Bari, tentando così di evadere.
L'uomo fortunatamente non ha riportato gravissime conseguenze ed è caduto su un terrazzino sottostante: non sarebbe in pericolo di vita.
Organici esigui
Pasquale Montesano, che è il segretario generale dell'Osaap, afferma che nelle carceri pugliesi gli organici sarebbero residui, e questa situazione farebbe temere per una situazione da "bollino nero" per i prossimi anni, questo in tema di ferie e turni di riposo del personale, diritti questi ultimi sanciti dal contratto collettivo nazionale del lavoro. Se a Lecce non si è verificata la tragedia, secondo Montesano questo è da attribuire a tutti quegli instancabili poliziotti che ogni giorno svolgono il loro dovere nelle strutture carcerarie, anche se le condizioni, come detto, non sarebbero delle più rosee. Sicuramente su questa brutta vicenda se ne saprà di più nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. Per il sindacato Osapp l'attuale situazione è da invertire immediatamente.