I più antichi pantaloni per equitazione (sono decisamente outlet) sono stati rinvenuti da un'equipe di archeologi in Cina occidentale in questo giugno 2014.

Ne hanno trovati ben due paia che risalgono a 3.300 anni fa. Ad oggi sono i pantaloni più vecchi al mondo.

Entrambi i capi sono appartenuti a una tribù di nomadi della attuale regione Xinijiang, ai confini dell'Asia Centrale.

Il loro tessuto è in lana e sono decorati con disegni geometrici.

Si è capito che sono serviti a cavalcare a lungo perchè all'altezza del cavallo, sono provvisti di un rinforzo.

Hanno la stessa forma dei pantaloni odierni.

La scoperta è avvenuta nelle tombe di un cimitero che si trova vicino all'oasi di Turfan. E' una regione desertica che è nota proprio per la conservazione delle mummie.

Il carbonio 14 li fa risalire al periodo tra il 13esimo e il 10mo secolo A.C.

In quel periodo il nomadismo si è diffuso nell'est dell'Asia Centrale. 

Tempo addietro con altri scavi erano venuti alla luce altri capi di abbigliamento come tuniche e toghe, ma mai si erano scoperti dei pantaloni.

Possiamo ricordare per esempio, tra i tanti capi d'abbigliamento ritrovati nel mondo, il berretto di pelliccia d'orso ritrovato vicino ad Otzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, dell'età del rame (3500-2300 a. C

Il luogo del ritrovamento si trova a 3210 m s.l.m. nei pressi del sentiero che dal rifugio Similaun porta al Giogo di Tisa in SudTirolo. È una conca naturale che misura circa 40 m di lunghezza, 2,5-3 m di profondità e 5-8 m di larghezza, circondata da costoni di roccia scoscesi.

In fondo al crepaccio ci sono molti grossi macigni: la mummia era riversa su un grande blocco di granito chiaro, sul lato occidentale della roccia. Il terreno ha protetto i reperti dall'enorme potenza del ghiaccio che si è depositato sulla conca con il passare del tempo.

Chissà quante cose ancora interessanti ci sono da scoprire.