Quello dei concorsi pubblici, si sa, è un contesto non privo di sorprese. Vedasi il caso degli ultimi giorni della gara ASL vinta da una sola candidata, poi annullata perché "troppo difficile" a detta degli stessi direttori della struttura. Neanche il settore scuola è esente da aneddoti paradossali, e l'assurda vicenda che andiamo a raccontare oggi non è che l'ultima di una lunga serie.

Questa volta protagonista è Antonella Scilef, anni 51, abilitata TFA, docente precaria nonché candidata al concorso scuola 2016.

Il fatto

"C'è un'etica da rispettare; valutare chi al contrario di me ha superato gli scritti sarebbe irriguardoso". In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, la prof non ha mancato di sottolineare come non si ritenga affatto in grado di presentarsi nei panni di commissaria davanti ai colleghi che ce l'hanno fatta: "Alla chiamata, mi sembra ovvio, mi sono subito tirata indietro". Di fatto, poche ore dopo aver appreso dell'esito negativo della prova scritta, la professoressa ha ricevuto comunicazione della sua nomina a commissaria all'interno della scuola in cui insegna francese da tre anni, l'istituto alberghiero di La Spezia.

A caccia di commissari, i segretari dell'"Einaudi-Chiodo" non erano evidentemente informati circa la situazione della docente. A favorire il paradosso, anche le paghe irrisorie che hanno senza dubbio portato al boom di dimissioni verificatosi nell'ultimo periodo.

"Ritengo che sarebbe assurdo se i candidati venissero valutati da un professore di livello inferiore quale io, evidentemente, sono", continuano le dichiarazioni.

Concorso scuola, numerose le anomalie

Sebbene la storia di Antonella risulti quantomai singolare, in realtà non è che uno dei tanti esempi delle irregolarità che notoriamente attanagliano questa annualità del concorso scuola. Da un breve confronto sui social network è emerso come le incongruenze siano praticamente all'ordine del giorno.

In alcune classi di concorso (per citarne una, quella per l'insegnamento di filosofia, alle medie, in Calabria) nessuno è stato ammesso alle prove orali. Ancora, si parla di candidati al concorso in concorrenza coi commissari, commissioni dimissionarie e di più generici malfunzionamenti dei software. Insomma, il percorso verso una cattedra propria pare sempre più impervio.

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