Mendichiamo come Vladimiro ed Estragone, aspettando che qualcuno ci salvi dal deserto della disoccupazione. Spazio e tempo infiniti dentro un rien à faire. Si deve spezzare la catena di Lucky, il proletario tenuto al guinzaglio da Pozzo il capitalista. Insieme brancolano nel quotidiano alla ricerca della dignità di un lavoro. Il diritto fondatore della Repubblica italiana del dopoguerra, denigrato e oscurato dalla politica attuale.

Nasce dalla necessità di conoscenza sulle ragioni della crisi economica degli Stati del Sud Europa, dalla consapevolezza del sistema economico attuale, il convegno "Oltre l'Euro: per andare dove?" dell'11 e 12 gennaio 2014 a Chianciano Terme, organizzato dal Comitato Movimento per la Liberazione. Un incontro di economisti eterodossi, riuniti nell'analisi analitica e appassionata del disastro economico. Due i principi posti dal convegno: promuovere le alternative alla politica economica dell'Eurozona, con la ristrutturazione radicale del sistema monetario o l'uscita immediata dall'Euro.

Una moneta senza Stato, l'Euro rappresenta la cavalcata impazzita dell'economia attuale, fondata sui dogmi del neoliberismo, con lo slogan "più Mercato meno Stato", che ha conquistato tutti. Con il baluardo dello Stato spendaccione, italiani choosy e inoccupabili, la politica italiana firmata Prodi e Amato, ha regalato con la cessione della sovranità monetaria, il potere politico nelle mani della finanza speculativa internazionale. L'assenza di politica e di leader capaci di ribellarsi ai sacrifici imposti dalla Troika, consentono alla popolazione di sollevarsi in termini di partecipazione attiva con la nascita di comitati e associazioni. Incapace di gestire il dramma della povertà, conseguenza della disoccupazione aggravata dall'impossibilità di procurarsi un nuovo impiego.

La politica attuale non guarda allo spreco di capitale umano di generazioni che sollevano la questione di uno Stato inesistente.

Capaci, creativi e competitivi, molti italiani, senza distinzione d'età, hanno perso o non trovano un impiego. La disoccupazione cresce inesorabile, nata dall'imposizione di un deficit dello Stato del tre per cento imposto dall'Eurozona con i Trattati europei e incluso in Costituzione. Lo sottolinea il maggior esponente della MMT (Modern Money Theory) divulgata dal giornalista Paolo Barnard, l'economista statunitense Warren Mosler, come la causa determinante della disoccupazione, dell'impoverimento e dell'impossibilità di risparmiare dei cittadini della zona Euro.

La politica di austerità non permette al governo la creazione di spesa pubblica, ovvero l'attuazione di investimenti per l'occupazione, infrastrutture, e politiche industriali. Il diktat del 3 per cento, secondo la MMT, è troppo basso e deve essere ampiamente superato con trattative della classe politica con la Troika. L'alternativa è l'uscita dalla moneta unica con la riappropriazione della sovranità monetaria.

Le proposte di emergenza poste sono la disposizione immediata di un governo di emergenza alternativo all'attuale con la conseguente riconquista della cittadinanza del diritto alla scelta di un governo politico dopo l'attuazione dei punti elencati: uscita unilaterale dall'Eurozona; nazionalizzazione della Banca d'Italia e del sistema bancario; emissione della nuova lira; misure restrittive dei movimenti di capitali; moratoria sul debito pubblico.

Il movimento nascente si pone come alternativa alla sinistra attuale, con la ricostruzione di uno strumento politico che nasce dalla partecipazione attiva della cittadinanza, contrapposte agli estremismi di destra e sinistra. Il finale del celebre componimento letterario di Beckett è dunque "Si muovono" senza aspettare Godot.