Come spesso accade di recente, le nuove notizie su amnistia e indulto 2015 arrivano, oggi 7 marzo, direttamente da Rita Bernardini, segretario generale dei Radicali, da anni in prima linea per far conoscere la reale situazione delle carceri in Italia. Nella giornata odierna poniamo la nostra lente d'ingrandimento sull'intervista della Bernardini al quotidiano 'Il Garantista', che nella prima pagina mostra un passaggio chiave del suo intervento: 'Legalizzate gli spinelli', lo chiede l'antimafia.

'Sono diffusi più del tabacco, non ha senso punire e reprimere. Si liberano forze per perseguire i reati veri'. Torna dunque di estrema attualità la discussione sulla legge Fini-Giovanardi, dichiarata incostituzionale dalla Consulta il 25 febbraio scorso. 

News amnistia e indulto ad oggi 7 marzo: la lotta dei Radicali continua

È trascorso ormai un anno dall'annuncio dell'incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi, con la Corte della Consulta che ritenne illegittima la normativa sulle tossicodipendenze dopo 8 anni dalla sua promulgazione, e nessun provvedimento di amnistia e indulto è stato preso in considerazione dal Parlamento per tutti quei detenuti condannati con la 'Fini-Giovanardi', così come auspicato nel recente passato dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Al momento le due Camere e le varie forze politiche sembrano voler occuparsi di altre questioni, come ad esempio l'Italicum, con il ministro Boschi che in data odierna ha chiesto l'approvazione del ddl, ribadendo quanto segue: ''Il testo del Senato è efficace e raccoglie molte proposte di modifica del Pd, di altri partiti anche dell'opposizione: bisogna avere presto una nuova legge elettorale e deve essere votata prima dell'estate. L'obiettivo principale è approvarlo il prima possibile'. 

Ultimissime amnistia e indulto 2015 ad oggi: le parole di Rita Bernardini

Nel suo post pubblicato sul sito ritabernardini.it, intitolato 'Amnistia: una ragione in più', il segretario dei Radicali è tornata sull'incostituzionalità della Fini-Giovanardi, sottolineando come lo scorso 26 febbraio, di quest'anno, la suprema Corte ha ribadito che vadano viste al ribasso le pene riguardanti le 'droghe leggere', quasi volendo ammonire il legislatore, con quest'ultimo che non è ancora intervenuto a distanza di un anno dalla decisione della Consulta. Sempre durante il suo ultimo intervento, Rita Bernardini ha voluto citare le parole pronunciate dodici mesi fa dal Procuratore generale aggiunto che coordina i magistrati dell'esecuzione penale: ''seguire la linea più volte indicata dal presidente della Repubblica per alleggerire il sovraffollamento carcerario: amnistia e indulto. In quel modo – precisava – per noi sarebbe stato possibile applicare automaticamente il condono ai detenuti che ne avessero avuto diritto. Così invece il giudice dovrà rideterminare ogni singola sanzione attraverso un incidente di esecuzione alla presenza delle parti. Sarà tutto più lento e complicato'. Qual è la vostra opinione sulle parole della Bernardini? Se volete conoscere le ultime notizie su amnistia e indulto 2015 di marzo cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.