Tra la Regione Abruzzo ed il Governo è iniziato un vero e proprio braccio di ferro. In seguito all'ordinanza del 6 dicembre emanata da Marco Marsilio in cui la regione diventa "zona arancione" da "zona rossa", i Ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia hanno invitato il presidente della Regione a fare un passo indietro e revocare il provvedimento.

La presa di posizione dei Ministri

La Regione Abruzzo tramite un provvedimento autonomo ha deciso di tornare in "zona arancione" nonostante i 21 parametri indicati dalla Cabina di Regia indichino la Regione ancora in "zona rossa" a causa dell'Rt piuttosto alto. Marco Marsilio aveva firmato un'ordinanza regionale in vigore dal 6 dicembre in cui il territorio abruzzese veniva riclassificato.

A distanza di poche ore dal provvedimento del presidente della Regione Abruzzo, il Ministro della Salute e agli Affari Regionali hanno inviato una lettera congiunta destinata a Marco Marsilio.

Nella lettera Roberto Speranza e Francesco Boccia hanno impugnato la decisione: "La invitiamo e diffidiamo a revocare ad horas l'ordinanza regionale n. 106 del 6 dicembre 2020". Entrambi i Ministri hanno fatto sapere a Marsilio che qualora non venga fatto un passo indietro, il presidente della Regione Abruzzo dovrà rispondere in sede giudiziaria. Mentre Marsilio pensa a risollevare l'economia del territorio, Boccia e Speranza sono convinti che ora conta solamente la salute dei cittadini.

Il commento del sindaco dell’Aquila

La riclassificazione dell’Abruzzo dalla fascia rossa a quella arancione è stata accolta in modo positivo dal sindaco dell’Aquila. Pierluigi Biondi ha spiegato che la riapertura delle attività commerciali a ridosso dell’8 dicembre risulta essere una boccata d’ossigeno per tanti piccoli imprenditori.

Da quando l’Abruzzo era passato in zona rossa infatti, molto commercianti avevano dovuto fare i conti con una situazione difficile.

Il primo cittadino dell'Aquila ha evidenziato che in Abruzzo non si respirava un clima così difficile, dal 2009 anno in cui c'è stata la forte scossa di terremoto che ha raso al suolo molti paesi. Pierluigi Biondi ha anche spiegato che questo non sarà un Natale come quello degli anni precedenti. Dunque, la prima cosa sarà rispettare le regole in modo rigoroso e avere buon senso. Sebbene il periodo natalizio sia sinonimo di "socialità", non potranno essere ammessi errori. Sulla base di quanto dichiarato da Biondi, il sindaco dell'Aquila ha spiegato che anche se i negozi potranno riaprire la Polizia municipale collaborerà con le forze dell'ordine per applicare il dpcm in vigore dal 4 dicembre.