Il recente sondaggio di Piepoli rileva un lieve margine a favore dell'alleanza di centrosinistra nei confronti della coalizione di governo, con uno scarto contenuto a un punto e mezzo percentuale. Il monitoraggio evidenzia l'arretramento della forza politica legata a Vannacci, a fronte di una ripresa della Lega guidata da Matteo Salvini.
Conferme e sorprese nel sondaggio
Nel dettaglio delle singole forze politiche, Fratelli d'Italia si conferma in cima alle preferenze con il 27,5%, mantenendo un netto distacco rispetto al Partito Democratico che scende al 20% a causa di una flessione di mezzo punto.
In terza posizione si colloca il Movimento 5 Stelle, stimato al 12,5%. Con la candidatura ufficiale di Elly Schlein a Palazzo Chigi le carte in gioco ora potrebbero cambiare. Il dialogo a distanza con il leader del M5s prosegue ma con difficoltà, considerato ancora il mancato accordo sulle primarie e sulla scelta del leader della coalizione.
Seguono Forza Italia, stabile al quarto posto con il 7,5%, e Alleanza Verdi-Sinistra che raggiunge il 7%, appaiando Futuro Nazionale, protagonista di una battuta d'arresto con la perdita di mezzo punto. La Lega registra un recupero portandosi al 5,5% grazie a un incremento di mezzo punto. Il congresso sarà decisivo per capire gli equilibri interni del partito e vedere se Salvini resterà ancora a capo del partito.
Nella fascia delle formazioni minori, Azione tocca la soglia del 3%, Italia Viva sale al 2,5%, mentre +Europa, Noi Moderati, Sud chiama Nord e il Partito Liberaldemocratico si attestano tutti all'1,5%. Chiude la lista Ora! allo 0,5%, a fronte di un'area di astensione e indecisione che tocca il 30%.
Cosa succede in caso di elezioni
Nel sondaggio, nel bilancio complessivo tra le coalizioni, la compagine progressista del campo largo raccoglie il 43,5% dei consensi superando il centrodestra, fermo al 42%. L'indagine ha inoltre analizzato tre scenari di sfida diretta per la guida del governo.
Nel confronto con Schlein, Meloni ottiene il 56% delle preferenze contro il 44% della segretaria dem, facendo perno sul voto di maggioranza e su una quota dell'elettorato vannacciano.
La distanza si accorcia nel duello con Conte, dove la premier scende al 52% rispetto al 48% raccolto dal presidente. Nella sfida a distanza comunque il campo largo deve trovare la sintesi e il M5s e il PD devono raggiungere un accordo in vista delle prossime elezioni. Nel centrodestra invece Meloni dovrà fare i calcoli con la forza attrattiva di Vannacci e del suo movimento.