Sembra che ci sia qualcosa di vero nel vecchio detto: "Una mela al giorno toglie il medico di torno". Le persone che mangiano frutta fresca tutti i giorni (o quasi) sono meno soggetti al rischio di infarto e di ictus rispetto alle persone che consumano frutta fresca molto più raramente, secondo una nuova ricerca pubblicata questa settimana dal New England Journal of Medicine.

I risultati sono frutto di una ricerca durata sette anni e mezzo che ha coinvolto circa mezzo milione di adulti cinesi dove il consumo di frutta fresca è molto più basso rispetto ai Paesi occidentali.

I ricercatori dell'Università di Oxford e delll'Accademia cinese delle scienze mediche hanno condotto un ampio studio a livello nazionale su 500.000 adulti provenienti da 10 città di tutta la Cina. I candidati sono stati scelti accuratamente tra tutti coloro che non hanno mai avuto precedenti di malattie cardiovascolari o trattamenti antiipertensivi prima di essere inclusi nella ricerca.

I principali benefici della frutta fresca

La frutta ha tante benefiche qualità: è una ricca fonte di potassio, magnesio, fibre, antiossidanti e vitamine A e C che aiutano l'organismo a mantenersi sano a lungo. Inoltre contiene una quantità quasi irrilevante di sodio, pochi grassi (tra lo 0,1% e l'1,5%) e le calorie non sono tante. In definitiva una porzione di 100 grammi di frutta contribuisce a ridurre di circa un terzo le malattie cardiache con risultati equivalenti tra uomini e donne.

Mangiare frutta con regolarità (almeno 5 porzioni al giorno) aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna, abbassare il tasso di glucosio nel sangue scongiurando o almeno attenuando il rischio di diabete. Il professor Zhengming Chen dell'Università di Oxford (Regno Unito) insieme al coautore professor Liming Li dell'Accademia delle scienze mediche di Pechino hanno dichiarato: "Il consumo diffuso di frutta fresca in Cina potrebbe prevenire l'insorgere di malattie cardiovascolari e circa mezzo milione di morti in meno all'anno tra cui circa 200.000 prima dei 70 anni e di ictus non fatali". Infatti un basso consumo di frutta è una delle principali cause di morte prematura in Cina.