BLSD è un acronimo che in lingua inglese significa Basic Life Support - Defibrillation cioè l'insieme delle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco con l'ausilio di un defibrillatore. La casistica degli arresti cardiaci nel mondo è drammatica, sono molto più di quanto chiunque possa pensare. In media nel mondo occidentale se ne verificano centinaia di migliaia, nella sola Italia vengono colpite ogni anno 50-60mila persone.

Nelle palestre e nei luoghi dove si svolgono attività sportive è obbligo di legge la presenza di un defibrillatore e di personale autorizzato che possa usarlo in caso di bisogno. La legge c'è, ma siamo in Italia e prima che l'obbligo diventi davvero un obbligo devono passare degli anni. Infatti il decreto originale del 23 aprile 2013 prevedeva già 30 mesi perché tutte le società sportive si adeguassero. Di rinvio in rinvio siamo arrivati a quest'anno, quando nel mese di aprile il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato il decreto che proroga la scadenza al 30 novembre 2016.

Nel decreto si giustifica la proroga con queste parole "...in quanto non sono state ancora completate, su tutto il territorio nazionale, le attività di formazione degli operatori del settore sportivo dilettantistico circa il corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici". Per cui per ora è consigliabile non sentirsi male.

Importanza di un intervento immediato in caso di arresto cardiaco

In caso di malessere con arresto cardiaco, è fondamentale intervenire nei primi minuti, in quanto più passa il tempo e più diminuiscono, in maniera esponenziale, le possibilità di sopravvivenza e di recupero totale in caso di sopravvivenza. Dal momento in cui si verifica l'arresto cardio-circolatorio, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 10-12% per ogni minuto che passa e già dopo 4-6 minuti, in assenza di Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP), è molto improbabile il completo recupero del danno al cervello dovuto dalla mancanza di ossigeno (ma i primi gravi danni al cervello si possono già riscontrare dopo 4 minuti di mancata ossigenazione).

Si deve quindi attivare quanto prima quella che viene chiamata Catena della sopravvivenza. Ed è proprio quello che viene insegnato ai volontari che frequentano i corsi BLSD. Si possono riassumere gli interventi che l'operatore deve compiere in 4 punti:

  • allarme precoce e precoce riconoscimento della situazione di emergenza con chiamata al 118 e richiesta del defibrillatore
  • fornire il supporto di base delle funzioni vitali, massaggio cardiaco e ventilazione
  • all'arrivo del defibrillatore, utilizzo del defibrillatore che è semiautomatico, seguendo le sue istruzioni e applicando le norme si sicurezza.
  • supporto vitale avanzato quando arrivano i soccorsi con un medico

UISP Torino organizza corsi per operatori BLSD

È di oggi una lettera di Patrizia Alfano presidente del comitato di Torino uisp, diretta ai presidenti delle società sportive affiliate che annuncia l'organizzazione di corsi BLSD tramite un Ente Formativo certificato dalla Regione Piemonte per formare operatori BLSD.

UISP si pone come obiettivo il diffondere e promuovere la Cultura del Primo Soccorso tra tutte le associazioni affiliate invitandole a divulgarla tra i propri Soci, attraverso la costituzione di una rete formativa interna per far conoscere le manovre salvavita.

Molte scuole e locali pubblici si sono già dotati di defibrillatori, le società sportive stanno facendolo e lo stesso viene fatto da tanti Comuni nelle piazze e nei luoghi pubblici. La sensibilizzazione degli amministratori pubblici sta aumentando, anche purtroppo per il reiterarsi di casi, che ancora non sono affrontati sempre in modo adeguato.

Purtroppo servì la dura lezione di 4 anni fa quando morì in campo il calciatore del Pescara Piermario Morosini in seguito ad arresto cardiaco, perché si iniziasse a preoccuparsi seriamente del fenomeno degli arresti cardiaci nella vita sportiva e quotidiana.