Una furbata dei gestori di telefonia mobile, Tim, Vodafone e Wind, che con una decisione unilaterale costringerebbero gli utenti a ricaricare i cellulari tredici volte in un anno, anziché dodici, aumentando di fatto dell'8% il costo del servizio. A renderlo noto, sul blog di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è stata Francesca Businarolo, esponente del M5S alla Camera dei Deputati e componente della Commissione Giustizia.
E proprio i deputati del Movimento 5 Stelle hanno già provveduto a denunciare Tim, Vodafone e Wind all'Antitrust. Gli operatori di telefonia, secondo il M5S, avrebbero messo in atto un sottile stratagemma che ai meno attenti potrebbe anche non saltare agli occhi. Fatto sta, che grazie alla furbata, i clienti dei tre gestori saranno costretti a ricaricare i cellulari 13 volte nell'arco di un anno, Antitrust permettendo. Ecco di cosa si tratta.
Un cartello ai danni dei consumatori
Non è la prima volta che il M5S, e in particolare Beppe Grillo, criticano le procedure delle compagnie telefoniche, sia operatori mobili che di rete fissa.
Ma il sottile stratagemma che sarebbe stato utilizzato in questa occasione ha fatto letteralmente imbufalire i deputati del M5S. "È un insulto alla concorrenza" dice Fracesca Businarolo. E proprio i rappresentanti della Commissione Trasporti alla Camera del M5S hanno presentato una denuncia dettagliata di quanto sta accadendo in queste ore all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ma ecco di cosa si tratta.
In questi giorni, i clienti di Tim, Vodafone e Wind, starebbero ricevendo sui propri cellulari un messaggio delle relative compagnie, che in maniera molto schietta comunicano come le tariffe mensili non saranno più calcolate sull'arco temporale di 30 giorni, ma bensì di 4 settimane. A prezzi e costi naturalmente invariati.
E il gioco è fatto, almeno secondo il M5S che ha denunciato la pratica. "Fino ad oggi - ha spiegato Francesca Businarolo - le offerte telefoniche mensili duravano 30 giorni, mentre d'ora in poi ne dureranno solo 28. La decisione unilaterale degli operatori Vodafone, Tim e Wind costringerà i cittadini a pagare ogni anno 13 mensilità, anziché dodici. Questa pratica scorretta è un insulto alla concorrenza - dice ancora il deputato del M5S - dato che la rimodulazione delle tariffe è stata fatta praticamente all'unisono dai tre operatori uniti in un sodalizio che costerà agli italiani in media l'8% per cento in più rispetto a prima". Ora si attendono le risultanze dell'Antitrust, visto che i deputati del Movimento Cinque Stelle hanno già denunciato tale procedura.