"Sono stati i così detti anarchici". L'accusa arriva direttamente sulla pagina facebook del ministro dell'interno Matteo Salvini che da notizia del presunto atto intimidatorio nei confronti di una sede della Lega ad Ala in Trentino. Proprio dove il leader del 'carroccio' è atteso oggi per una serie di comizi in vista delle prossime elezioni provinciali. La deflagrazione avvenuta nella notte ha frantumato i vetri della sede della Lega non provocando ulteriori danni. Le forze dell'ordine già a lavoro per cercare i responsabili dell'atto criminoso.

Salvini: "Sono stati gli anarchici: reagiscono con violenza perché i trentini vogliono cambiare"

Il ministro dell'Interno ha lodato il lavoro delle forze dell'ordine e dei militanti. Gli iscritti della Lega hanno immediatamente ripulito i vetri andati in frantumi. " Sono stati i così detti anarchici - dice Salvini lanciando un' accusa precisa -. Certi soggetti hanno capito che dopo decenni anche i trentini vogliono cambiare e reagiscono con violenza".

Il vicepremier è fermo nelle sue convinzioni: "Non fermeranno la voglia di cambiamento della gente perbene - dice - non fermeranno il nostro sorriso". Domenica 21 ottobre si terrà la tornata elettorale che verrà interessate le province autonome di Trento e Bolzano per la rielezione dei rispettivi consigli provinciali. Proprio in questi giorni Matteo Salvini sta effettuando un tour elettorale in visita della tornata di domenica 21 prossimo.

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Matteo Salvini Lega Nord

Proprio oggi il leader della Lega è atteso in Trentino con una tappa anche ad Ala. Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha comunque fatto sapere che i due responsabili del gesto intimidatorio sarebbero stati identificati anche se le indagini continuano per appurare se altri risultino coinvolti nel grave gesto intimidatorio.

Ieri bruciato manichino con il volto di Salvini

Quello di oggi è l'ennesimo atto violento contro la Lega ed il suo leader, il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Proprio ieri a Torino, durante una protesta degli studenti che ha interessato molte città italiane da nord a sud, alcuni manifestanti hanno pensato bene di dare alle fiamme un manichino con le sembianze ed il volto di Matteo Salvini. Accanto a lui un ulteriore manichino che raffigurava l'altro vicepremier, Luigi Di Maio. Proprio Salvini ha prontamente condannato l'accaduto definendo l'atto come "schifoso".

Anche in questo caso gli autori sono stati già identificati e denunciati.

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