La Roma, impegnata stasera contro il Porto, non dovrà commettere passi falsi per proseguire lungo strada dell'Europa che conta. Inizia oggi per i giallorossi la stagione calcistica e la gara che li attende, sia andata che ritorno, condizionerà molto il resto dell'anno, poiché l'accesso alla Champions League è un traguardo importante che la società vuole raggiungere.
E proprio in Portogallo i ragazzi di Spalletti avranno la possibilità di far vedere il loro potenziale, arricchito dall'ultimo acquisto di Bruno Peres, arrivato dal Torino e pronto per unirsi ai suoi nuovi compagni.
Inserito nella lista Uefa al posto di Seck, probabilmente lo vedremo in campo nella gara di ritorno a Roma. Arrivato a Roma le sue prime parole sono state per la squadra: 'Tiferò davanti alla tv nell'attesa di conoscere i miei nuovi compagni e l'allenatore. Forza Roma!'.
Probabile formazione
Spalletti giocherà con il 4-3-3 con un attacco pesante composto dal tridente Salah-Dzeko-Perotti. Il ritorno è previsto martedì prossimo all'Olimpico. In porta è favorito Szczesny su Alisson, mentre in difesa vedremo da subito Vermaelen e al centrocampo ci sarà un muro invalicabile con De Rossi, Nainggolan e Strootman. La Roma ci crede, ha preparato la sfida con ottimismo e convinzione, sapendo di avere tutte le carte per passare il turno, come ha dichiarato anche il mister ieri: 'Siamo forti e ci siamo preparati bene'.
Spalletti su Peres
Non ci sono dubbi sull’importanza dell’arrivo di Bruno Peres. Il messaggio che Luciano Spalletti lancia al gruppo è altrettanto chiaro: 'Sono molto soddisfatto: abbiamo preso un grande giocatore, all'altezza della squadra. Bisogna capire che non ci sono dei favoriti nella rosa, dobbiamo lavorare come una squadra perché è la squadra nel suo insieme che porta i risultati. Il ragazzo sarà con noi nel match di ritorno. È un cosiddetto ‘tuttofascia’ e un giocatore così ci mancava. Può giocare sia a destra che a sinistra, come Florenzi'.
Peres ha firmato un quadriennale da 1,4 milioni netti a stagione più bonus. La formula è quella del prestito con obbligo di riscatto fissato a 12,5 milioni, da versare al Torino solo al verificarsi di determinate situazioni sportive.