Tra gli affitti a Milano, il canone concordato non ha successo. Stando ai dati di Solo Affitti, gli affittuari che abitano sotto la Madonnina ricorrono raramente a questo tipo di soluzione: e la stessa tendenza si registra anche a Catanzaro, ad Aosta e a Napoli. Viceversa, la città in cui i canoni concordati vengono scelti con maggiore frequenza è Trieste, che fa registrare una percentuale di utilizzo superiore al 70% benché i patti siano stati aggiornati l'ultima volta oltre dieci anni fa, nel 2003.

Il canone concordato nelle altre città

Anche gli affitti a Bologna si caratterizzano per una diffusione notevole dei canoni concordati: tali contratti vengono applicati nel 62% dei casi, complice il ricalcolo avvenuto lo scorso anno. Successo per il canone concordato a Roma, dove l'ultimo aggiornamento risale al 2004 ma nonostante ciò ben il 35% degli affittuari opta per una soluzione di questo tipo.

Vale la pena di citare, poi, gli affitti a Torino (canone concordato per il 27% dei casi, dopo la revisione del 2013) e gli affitti a Perugia (canone concordato per il 25% dei casi, dopo la revisione del 2010).

Le percentuali sono nettamente più basse, invece, per gli affitti a Venezia,a Bari e a Palermo (si parla di un caso su cinque). La situazione più curiosa, comunque, resta quella degli affitti a Milano, dove l'accordo in materia risale addirittura al 1999: un vero peccato, considerando che la soluzione si rivela molto conveniente.