Molti contribuenti si preparano al 730 2014: le detrazioni fiscali su ristrutturazioni, bonus mobili ed Ecobonus al 50 e 65% vanno riportate nella dichiarazione dei redditi per beneficiare degli sgravi fiscali del Governo. Ma dove e come vanno indicati? Ecco alcune info utili e le ultime notizie dalla politica.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni e bonus mobili nel 730 2014

Nel modello 730 2014 le detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e bonus mobili vanno riportate, in entrambi i casi, nel quadro E, ma in sezioni diverse. Le detrazioni al 50% per ristrutturazioni vanno indicate nella sezione IIIA, mentre le detrazioni del bonus mobili ed elettrodomestici nella sezione IIIC per le "spese per l'arredo degli immobili ristrutturati".

Ricordiamo che in entrambi i casi l'importo detraibile va ripartito entro 10 rate annuali di pari importo (idem per l'Ecobonus), e che, è sempre bene ricordarlo, non si può usufruire delle detrazioni al 50% su mobili ed elettrodomestici senza le annesse detrazioni per ristrutturazioni edilizie.

Detrazioni fiscali Ecobonus 2014 nel modello 730

Le detrazioni fiscali 2014 al 65% dell'Ecobonus nel 730 vanno, ancora una volta, indicati nel quadro E del modello. In questo caso, tuttavia, la sezione cui fare riferimento è la IV, relativa a 2spese per interventi di risparmio energetico (detrazione del 55% o 65%)". Attenzione in particolare alla colonna "Tipo intevento" per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico: in essa vanno inseriti diversi codici. A ogni numero corrisponde una differenti tipologia di lavori:

  • Codice 1 - interventi di riqualificazione energetica di edifici
  • Codice 2 - interventi sull'involucro degli edifici
  • Codice 3 - installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • Codice 4 - sostituzione di impianti per la climatizzazione invernale.

Detrazioni fiscali 2014 al 50 e 65%: ultime notizie dalla politica

Sempre alto l'interesse per le novità sulle detrazioni fiscali 2014 al 50 e 65% che giungono dalla politica: al centro del dibattito permane la possibilità di rendere stabili tali incentivi, che altrimenti andranno a calare a partire dal prossimo anno.

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Si segnala la pressione della Finco, Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni, nelle commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera, al fine di trovare soluzioni per prorogare questi incentivi che stanno riscuotendo un ottimo successo tra la popolazione rappresentando anche un'importante misura per l'economia di settore.

Finco ha riportato all'attenzione della politica, inoltre, la possibilità di un Ecoprestito, di cui si era parlato in passato senza però giungere a uno sbocco. L'ipotesi si basa su un finanziamento agevolato per interventi di efficienza energetica che, pertanto, beneficerebbero delle detrazioni fiscali in materia.

Anche le parti politiche sembrano essere convinte della bontà di una proroga dell'Ecobonus: si spera che la misura possa arrivare, infine, nelle prossime settimane.