A Gioia Tauro sono iniziate le operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane arrivate all'alba. Sono stati trasferti i primi tre container contenenti iprite, ossia gas mostarda per un peso di circa 20 tonnellate. In seguito sarà il turno di altri 75 che contengono sarin e precursori. A controllare il carico è stata l'organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche ed è stato proprio dopo questi controlli che l'Opac ha dato il via alle operazioni di trasbordo.
Le operazioni di trasbordo
Un trattamento di idrolisi verrà effettuato a Cape Ray per neutralizzare quelle armi chimiche dismesse dalla terra siriana. Il tutto accadrà senza rischi e per via mare in modo che l'ambiente rimanga inalterato e senza rischi inquinamento. Già alla fine del mese di giugno la Ark Futura aveva prelevato dalla Siria l'ultimo carico di armi chimiche. Tutte le operazioni, carico e scarico, dureranno circa 20 ore e verranno eseguite da 30 operai specializzati con l'uso delle grandi attrezzature di cui il porto calabrese di Gioia Tauro è dotato.
Al porto calabrese sono state rinforzate tutte le misure di sicurezza necessarie, sono state bloccate tutte le strade che danno accesso al porto e anche l'accesso alle banchine che è consentito solo a persone autorizzate e competenti. Le autorità americane hanno già assicurato che nel corso delle operazioni nessuna sostanza cancerogena e pericolosa verrà rilasciata né per aria né per mare. I rifiuti verranno infatti smaltiti nelle apposite discariche.