A Niardo, in Valle Camonica, è morto un ragazzo di 27 anni in un incidente stradale lungo una strada comunale, dove un’auto con a bordo quattro ragazzi è uscita di strada schiantandosi violentemente contro un edificio. L’impatto è stato fatale per il 27enne, mentre gli altri occupanti hanno riportato ferite non gravi.
L'incidente a due passi da casa
Intorno alle 20.30 di venerdì, un’auto con a bordo un gruppo di giovani ha perso improvvisamente il controllo lungo via Brendibusio, una strada comunale di Niardo. Secondo le prime informazioni ufficiali raccolte dalle forze dell’ordine, il veicolo – che procedeva con velocità e condizioni atmosferiche difficili – è uscito di strada e si è schiantato violentemente contro la parete di un edificio residenziale.
Testimoni sul posto hanno raccontato di aver udito un forte tonfo metallico, seguito da un rumore sordo.
La vittima è un ragazzi di 27 anni
La vittima dell’incidente è un 27enne residente a Cedegolo, un piccolo comune della Valle Camonica vicino a Niardo. Il giovane si trovava in auto come passeggero, insieme a tre amici, quando la vettura ha improvvisamente sbandato e ha terminato la sua corsa contro il muro di una casa.
I tre amici presenti in auto con lui hanno riportato ferite lievi. Tutti e tre sono stati trasportati in ospedale per accertamenti e cure, e fortunatamente nessuno di loro versa in pericolo di vita
Arrestato il 26enne alla guida
È finito in arresto con l’accusa di omicidio stradale e resistenza a pubblico ufficiale il 26enne che si trovava al volante dell’auto coinvolta nell'incidente.
Il giovane guidava una BMW M4 sulla quale viaggiavano anche tre passeggeri — un minorenne di 17 anni e due coetanei di 27 — quando è avvenuto lo schianto. A fermarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Breno, intervenuti insieme alla Polizia Stradale di Darfo Boario Terme.
Il conducente, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, è risultato positivo agli accertamenti tossicologici. Nel corso delle operazioni ha reagito con atteggiamenti violenti e oppositivi, rendendo necessario l’utilizzo dello spray urticante da parte dei militari per immobilizzarlo.