Sono trascorsi ben 31 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi avvenuta mercoledì 22 giugno 1983, un caso questo colmo di mistero con particolari molte volte allarmanti, rivelazioni sconcertanti come quelle di Vincenzo Calcara e delusioni come quella del fratello Pietro Orlandi, andiamo nello specifico e scopriamo che cosa sta accadendo.
Il pentito Vincenzo Calcara con una lettera indirizzata a papa Francesco si dichiara pronto a svelare 3 segreti, uno dei quali pare riguardi proprio il caso di Emanuela Orlandi.
Inoltre Calcara precisa che i 3 segreti sarebbere collegati l'uno con l'altro e di non poter nella maniera più assoluta riferirli alle Istituzioni quali la magistratura, poiché sarebbe come sottoscrivere la propria pena di morte e addirittura l'archiviazione decisiva della realtà dei fatti di cui Vincenzo stesso ne è a conoscenza.
L'ex malavitoso Vincenzo Calcara sostiene che nel nostro Paese vi siano 5 organizzazioni dominanti di natura spietata pronte a mettere in atto qualsiasi tipo di atrocità, come la loggia dirottata, la criminalità organizzata, la camorra, il controspionaggio dirottato ed infine il Pontificio dirottato.
Nella trasmissione televisiva Chi l'ha visto? Calcara ha dichiarato che Emanuela Orlandi sarebbe deceduta e tumulata in Vaticano dopo aver partecipato ad una festa fondata sulla sessualità e droga come la cocaina.
Calcara sempre durante il programma televisivo di Chi l'ha visto? ha confermato che nell'anno 1981 era proprio lui stesso a rifornire di sostanze stupefacenti e denaro il cardinale Marcinkus, tutto ciò sarebbe servito per organizzare feste a sfondi sessuali come orge e perfino riti dove veniva invocato Satana ed, erano molte le ragazzine non ancora maggiorenni che vi partecipavano.
Poco fa abbiamo citato la delusione di Pietro Orlandi, amareggiato per il totale silenzio del papa, durante la trentunesima commemorazione della sparizione di Emanuela Orlandi.
Pietro aveva inoltrato la domanda alla Segreteria di Stato per poter essere nominati durante la celebrazione dell'anniversario in ricordo della sorella Emanuela e aveva persino scritto e fatto presente al Vescovo di Roma che si sarebbero ritrovati nella piazza di San Pietro per l'Angelus di papa Francesco; nonostante ciò da parte del Pontefice non è giunta nemmeno una preghiera.
Pietro Orlandi rimane comunque pieno di speranza e confida nella verità, una verità fino ad ora celata, una verità che prima o poi dovrà uscire e mettere fine sia in un modo o nell'altro a questa oramai assurda vicenda e all'angoscia che da troppo tempo comprime il cuore della famiglia e di tutti coloro che amano Emanuela Orlandi.