Finita, finalmente, la guerra tra Gaza e Israele? Non si può avere certezza su questo ma ciò che è assicurato è il passo verso la pace che è stato compiuto da Israele. L'azione tanto attesa è dunque arrivata. Non ci sono più truppe di Israele a Gaza che così facendo fa entrare in vigore la tregua di 72 ore che è scattata alle sette di stamattina, ore italiane. Si tratta questa volta di un 'cessate il fuoco' bilaterale che contiene la firma sia di Hamas sia del premier israeliano.
Allo stesso tempo però un comandante israeliano afferma che comunque un piccolo contingente rimarrà al confine per intervenire nel caso in cui Hamas decidesse di violare la tregua. Comunque i razzi e i raid ci sono stati fino all'ultimo secondo prima della tregua. Adesso una delegazione di Israele è urgentemente attesa nella capitale egiziana per negoziare un accordo che sia definitivo e sigilli la fine della guerra.
L'ok di Netanyahu
Un cessate il fuoco che era atteso da tanto tempo e che finalmente è arrivato in tarda serata quando Netanyahu ha dato l'ok, il via libera per siglare una tregua bilaterale che durasse almeno 72 ore.
Il tempo dunque di trovare una soluzione definitiva. Una mossa che è arrivata nonostante quel giorno ci siano state forti rivendicazioni terroristiche che hanno causato anche morti e feriti. Il tutto dovrebbe ora portare alle condizioni necessarie per frenare la strage. La tensione resta comunque alta.
Soddisfatto Ban Ki-moon e la Casa Bianca
Dall'Organizzazione delle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti arriva un plauso ai premier che hanno firmato la tregua di 72 ore prendendo l'impegno di attuare una pace definitiva tra le due località. Tony Blinken, vice consigliere per la sicurezza nazionale, dalla Casa Bianca, afferma che ora Hamas deve rispettare il patto firmato e che la Casa Bianca sostiene in pieno l'accordo preso. Intanto dall'America arriva anche la firma di Obama all'aumento dei fondi per l'attività missilistica israeliana per un aumento di circa 225 milioni di dollari.