Momenti di forte apprensione all’ospedale di Vibo Valentia per un bambino di 3 anni arrivato nella giornata di venerdì 3 luglio 2026 in condizioni definite critiche dopo una caduta accidentale dall'altezza di circa tre metri. Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in pronto soccorso e subito preso in carico dai sanitari. Al momento dell’ingresso era incosciente. La situazione ha richiesto valutazioni immediate e interventi rapidi per stabilizzarne le condizioni cliniche. Al momento non sarebbero stati forniti aggiornamenti dal presidio ospedaliero in merito al suo stato di salute.

Dopo i primi soccorsi a Vio Valentia, il bambino sarebbe stato trasferito presso la struttura "Dulbecco" di Catanzaro.

Trauma cranico e frattura alla clavicola: quadro clinico grave

Il bambino, dopo i primi controlli effettuati dallo staff sanitario, avrebbe riportato un trauma cranico con frattura del cranio e una frattura alla clavicola, conseguenza diretta della caduta avvenuta da un'altezza importante. Un quadro clinico complesso che ha subito allarmato l’equipe medica del presidio ospedaliero di Vibo Valentia. Nonostante la gravità, i primi accertamenti non avrebbero evidenziato la presenza di un’emorragia cerebrale, elemento aggravante per la vita del bambino. Resta però alta l’attenzione per il rischio di complicazioni nelle ore successive alla caduta, che potrebbero modificare rapidamente la prognosi.

Un episodio che ha raccolto sui social la solidarietà dei concittadini che hanno rivolto messaggi di vicinanza ai familiari e preghiere nei confronti del bambino.

Trasferimento a Catanzaro: ricovero in neurochirurgia e prognosi riservata

Per garantire cure specialistiche utili a garantire la sopravvivenza del bambino, i medici hanno disposto il suo rapido trasferimento all’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro. Il bambino è attualmente ricoverato nel reparto di neurochirurgia, dove viene sottoposto a ulteriori accertamenti, con le condizioni vitali monitorate. Le sue condizioni restano serie. La prognosi è riservata, in attesa dell’evoluzione clinica nelle prossime ore.