Ci siamo: da oggi scatta l’obbligo per tutti gli esercizi commerciali e le attività professionali di dotarsi del POS che andrà necessariamente utilizzato per pagamenti al di sopra dei 30 euro.
Il decreto sul POS obbligatorio 2014 ha già innescato tutta una serie di polemiche, con la Confesercenti ad aver stimato una spesa complessiva di 5 miliardi l’anno per le PMI e il Codacons ad aver sottolineato come ci si trovi dinnanzi all’ennesima pagliacciata all’italiana.
Cerchiamo di capire il perché di queste polemiche (anche il MISE è stato letteralmente travolto nelle ultime ore) e quale sia la normativa vigente per clienti ed esercenti.
POS Obbligatorio 2014, costi di attivazione e polemica MISE-Codacons
Come accennato in apertura, il provvedimento sul POS Obbligatorio 2014 che entra in vigore quest’oggi sta scatenando una girandola di polemiche e recriminazioni: la dotazione del POS costerà ogni anno alle PMI qualcosa come 5 miliardi di euro, una cifra giudicata enorme e controproducente relativamente allo scopo finale, rendere i pagamenti il più possibile tracciabili e recuperare il guadagno ‘nero’ che si aggira sul 17% totale del PIL.
Il POS Obbligatorio 2014 avrà costi differenziati per gli esercenti: secondo la Cgia di Mestre, la spesa media per un imprenditore che incassa via POS 100mila euro l'anno oscilla infatti dai 1.183 euro previsti per chi si opta per il modello base ai 1.208 pagati dal commerciante, artigiano o professionista che sceglie la versione cordless (senza fili), sino al tetto dei 1.240 versati da chi decide di avvalersi di un dispositivo Gsm.
Una spesa enorme, che scoraggerebbe di per se la procedura di adeguamento alla manovra: tutto chiaro, ma chi decide di non dotarsi del POS a che conseguenze andrà incontro? Semplicemente a nessun tipo di conseguenza, dato che il provvedimento non prevede sanzioni per chi non aderisce al decreto sul POS Obbligatorio 2014. ‘La solita manovra all’italiana’ ha commentato il Codacons, un intervento quello dell’associazione dei consumatori che centra perfettamente l’argomento.
Più che un provvedimento, quello sul POS Obbligatorio 2014 è un compromesso: in più di una circostanza il MISE ha infatti espresso il proprio imbarazzo per una misura che costa veramente tanto, troppo, alle PMI, da qui l’idea di non prevedere sanzioni per chi non si adeguerà.
Costi così alti scoraggeranno molti esercenti a dotarsi del POS in questo 2014, e il fatto che in caso di mancata ottemperanza alla norma non si subiranno delle sanzioni rischia di depotenziare il provvedimento stesso rendendo vano il tentativo di recuperare il gettito derivante dai pagamenti in nero. Ma cosa succederà al cliente che voglia versare il danaro adottando il pagamento elettronico che si vede rifiutare il diritto alla transazione dall’esercente che non ha ottemperato al decreto sul POS Obbligatorio 2014?
POS Obbligatorio 2014, il cliente in un modo o nell’altro pagherà
La risposta alla domanda che ci siamo posti sopra è contenuta nella circolare emessa dal Consiglio nazionale forense per gli iscritti all’Ordine degli avvocati: ‘Qualora il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito e l'avvocato ne fosse sprovvisto si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore che, come è noto, non libera il debitore dall'obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di credito’. Tradotto il cliente prima o poi dovrà pagare, in un modo o nell’altro.
Tutta la vicenda connessa al POS Obbligatorio 2014 fa francamente sorridere: all’inizio del proprio mandato, Renzi sottolineò che sarebbe stato dato il là alla caccia agli evasori, e l’introduzione obbligatoria del POS avrebbe dovuto costituire uno dei fiori all’occhiello di questa maxi lotta all’evasione.
Non prevedendo sanzioni per gli esercenti che non si adegueranno il rischio è però quello di un provvedimento morto prima di nascere, scritto sulla carta e senza connessioni col reale.
E Voi cosa pensate al riguardo? Dateci il vostro parere commentando l’articolo qui sotto!