L'assemblea degli azionisti di Leonardo ha sancito importanti decisioni per la governance della società, confermando Francesco Macrì alla presidenza del consiglio di amministrazione e rinnovando l'intero board. Tra le nomine più significative, spicca quella di Lorenzo Mariani, indicato dall'azionista Tesoro, come nuovo amministratore delegato, subentrando a Roberto Cingolani.
Il nuovo consiglio di amministrazione è ora composto da Trifone Altieri, Roberto Diacetti, Enrica Giorgetti, Elena Grifoni, Dominique Levy, Cristina Manara, Francesco Soro, Maurizio Tucci, Elena Vasco e Rosalba Veltri.
Il Rinnovato Consiglio di Amministrazione di Leonardo
Il rinnovamento del consiglio di amministrazione di Leonardo ha visto l'ingresso di figure di alto profilo. La nomina di Lorenzo Mariani a amministratore delegato è una delle principali novità, con la sua designazione da parte dell'azionista Tesoro che ne sottolinea l'importanza strategica.
Il board accoglie inoltre personalità di rilievo come Dominique Levy ed Enrica Giorgetti. La composizione è stata bilanciata per integrare solida esperienza manageriale e competenze specifiche in settori chiave, essenziali per le sfide future dell'azienda.
Approvazione del Dividendo per l'Esercizio 2025
Oltre alle nomine, l'assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2025. L'importo stabilito è di 0,63 euro per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge. Questa decisione conferma la politica di remunerazione degli azionisti, in continuità con le precedenti distribuzioni di utili da parte della società.
Leonardo S.p.A. si posiziona come una delle principali realtà industriali italiane e un attore globale nei settori strategici dell'aerospazio, difesa e sicurezza.
Con sede a Roma e quotata alla Borsa Italiana, l'azienda riflette la sua rilevanza nel panorama economico. L'azionista Tesoro, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, detiene la quota di maggioranza e ha esercitato un'influenza determinante nelle recenti decisioni assembleari, in particolare per le nomine chiave.