Mps ha ufficialmente preso atto delle considerazioni formulate da Crédit Agricole e della successiva decisione del consiglio di amministrazione di Banco Bpm. Quest'ultimo, pur riconoscendo il potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto di aggregazione tra le due banche, ha deliberato di interrompere le consultazioni. Tali discussioni erano state considerate da Mps come propedeutiche a un'eventuale successiva fase negoziale.
La banca senese, come esplicitato in una nota, ha ribadito la propria intenzione di rimanere focalizzata sull'implementazione del proprio piano di crescita e sull'avanzamento del processo di integrazione con Mediobanca. In questo contesto, Mps ha chiarito che continuerà a valutare ogni opzione strategica disponibile, sempre nell'interesse di tutti i suoi stakeholder.
La decisione di Banco Bpm e la reazione di Mps
Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha formalmente interrotto le consultazioni con Mps. Questa decisione è pervenuta nonostante il riconoscimento esplicito del "potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto" di fusione tra le due istituzioni finanziarie.
L'interruzione da parte di Banco Bpm segna un punto di svolta nelle prospettive di un'eventuale unione.
In risposta a questi sviluppi, Mps ha prontamente emesso una comunicazione ufficiale, sottolineando di aver "preso atto" sia delle considerazioni espresse da Crédit Agricole sia della deliberazione del cda di Banco Bpm. Contestualmente, Mps ha riaffermato la sua intenzione di "valutare ogni opzione strategica", mantenendo così aperte tutte le possibilità per il proprio futuro sviluppo e consolidamento nel panorama bancario.
Il percorso di integrazione con Mediobanca
Parallelamente agli eventi con Banco Bpm, Mps prosegue con determinazione il suo progetto di integrazione con Mediobanca. Questo importante percorso strategico è stato formalmente avviato a seguito di una delibera del consiglio di amministrazione di Mediobanca, datata 17 febbraio 2026.
Tale delibera ha dato il via ai lavori specifici finalizzati alla fusione per incorporazione e al successivo delisting di Mediobanca.
L'intera operazione si sta svolgendo nel pieno e rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di operazioni con parti correlate, oltre che di tutti gli obblighi di legge previsti. L'impegno formale e congiunto delle due banche, Mps e Mediobanca, nel portare avanti questo ambizioso progetto di integrazione è stato così ulteriormente confermato, delineando una chiara direzione strategica per la banca senese.